Presente da tempo nelle personalizzazioni delle Jeep, Ghattas ha scoperto la sua miniera d’oro entrando nella nicchia – ad alta redditività – dei modelli in stile Mad Max, con allestimenti che nella maggioranza dei casi finiscono per nascondere completamente il look del modello base.
Il listino della Apocalypse – che si era fatta conoscere per il Cerberus 6×6 con carrozzeria interamente in kevlar derivato dal Mercedes-AMG G 63 e in listino a 519.999 dollari – comprende numerosi veicoli di questo tipo, con prezzi che partono da 175mila dollari. E se si calcola che le circa 100 unità vendute del modello Hellfire, derivato dalla Jeep Gladiator, hanno prezzi che variano tra 180 e 250mila dollari a seconda dei motori e degli allestimenti, è facile comprendere come Ghattas possa essere più che soddisfatto della sua attività.
La versione ‘entry level’ dell’Apocalypse Hellfire 6×6 utilizza un motore GM V8 LS3 della serie Crate (cioè venduta in casse di legno, proprio per i piccoli costruttori) che eroga da 500 Cv ma in alternativa si può scegliere un’altro V8 Crate, l’Hellcat 6.2 sovralimentato da oltre 700 Cv venduto da Mopar Dodge.
Sempre dai marchi Usa di Stellantis arriva la terza opzione per l’Hellfire 6×6 in questo caso a gasolio, il noto V6 Ecodiesel 3.0 che è la scelta idonea – afferma l’azienda di Pompano Beach – per chi ama elevati valori di coppia già a bassa.
La trazione 6×6 – che sfrutta quindi anche i due assali posteriori – si avvale di differenziali e di un cambio automatico a otto rapporti prelevati dal Ram 3500 HD.
Completamente riviste anche le sospensioni che prevedono un kit di sollevamento che aumenta di 9 cm l’altezza dal suolo, e la gommatura con enormi pneumatici da 40 pollici di diametro. E tra gli optional non manca (visto che i consumi diventano ‘importanti’) un serbatoio supplementare per il carburante, installato nel cassone dietro alla cabina.
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