Il 7 gennaio partono i saldi
invernali in Veneto e l’obiettivo di Federmoda è di raggiungere
un +7% rispetto al 2023 anche se l’associazione avrebbe
preferito posticipare l’avvio al 27 gennaio. “I presupposti per
un avvio al fine mese – rileva Riccardo Capitanio, presidente di
Federmoda Veneto – nel senso che abbiamo attraversato una
stagione particolarmente mite col risultato che le vendite non
sono decollate. Spostare i saldi in avanti ci era sembrato
logico e anche l’assessore regionale Marcato aveva offerto la
sua piena disponibilità. Purtroppo in altre parti d’Italia
l’hanno pensata diversamente, per cui il male minore è sembrato
quello di ribadire la data del 5 gennaio per tutti (Valle
d’Aosta esclusa che parte il 3) in modo da evitare “migrazioni”
di clientela da una regione all’altra. Di sicuro però, a bocce
ferme, andrà fatto un ragionamento sulle vendite promozionali e
sugli sconti anticipati delle catene che finiscono per
danneggiare i negozi di vicinato”. “Prevediamo – osserva di
raggiungere un aumento del 7% rispetto allo scorso anno con una
cifra pro capite che individuiamo in 145 euro e una spesa per
famiglia di 310 euro, ovvero un po’ meglio delle medie
nazionale. Per quanto riguarda l’abbigliamento, le famiglie
troveranno un ampio assortimento proprio per l’avvio rallentato
della stagione invernale. Il comparto della moda ha contribuito
in maniera determinante alla discesa e al contenimento
dell’inflazione per cui i saldi rappresentano un’eccezionale
opportunità per i consumatori che potranno trovare nei negozi
prodotti di qualità e prezzi molto convenienti”. Il presidente
di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin rilancia l’appello a
comprare nei negozi: “E’ utile sottolineare la conferma, già
registrata lo scorso anno, del ritorno agli esercizi di
prossimità. Già per Natale da qualche anno riproponiamo la
nostra campagna per “comprare sotto casa”
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