Il Pd contro la decisione del
presidente della Regione Molise Francesco Roberti di prorogare i
commissariamenti delle soppresse Comunità montane con incarichi
che prevedono compensi da 1.850 euro lordi al mese per ciascuno
dei commissari.
“Una cifra – afferma la consigliera regionale Micaela Fanelli –
che, in un periodo in cui la destra alza le tasse ai molisani,
appare decisamente ingiustificata e inaccettabile. Oltre che
illegittima. Manca, infatti, la legge che in deroga alla
soppressione ne prevede la prosecuzione. Mancano le motivazioni
della sostituzione di un commissario. Mancano molte altre cose,
come la copertura finanziaria. Trecentomila euro, inseriti nel
previsionale 2023, non sono sufficienti. E soprattutto manca
qualsiasi indicazioni sulle attività utili per le comunità a cui
dovrebbero fornire servizi, in liquidazione da anni. E per le
quali, invece, generano solo costi e inefficienze”.
Per l’esponente dell’opposizione quindi si tratta di una
decisione “finalizzata a soddisfare unicamente gli amici che
hanno dato una mano, in termini di voti, in campagna elettorale.
I 4 commissari sono, infatti, tutti candidati alle regionali con
il centrodestra, a differenza dell’unico che non è stato
confermato”.
La Fanelli infine conclude: “Le liquidazioni sono praticamente
finite da tempo. Sono quindi pure prebende. Viceversa resta
inevaso il grande tema che riguarda la Molise Centrale, comunità
montana proprietaria della discarica di Montagano dove
conferiscono i rifiuti 57 comuni della regione. Ad oggi su
questo ci sono solo le parole e le rassicurazioni fumose di Di
Lucente che, sulla questione ambientale, rimanda tutto al piano
rifiuti, senza dire né come, né quando. Ecco perché una mozione
di richiesta di annullamento in autotutela sembra essere l’unica
risposta logica di fronte a questa decisione mal ponderata. Lo
proporrò ai colleghi con urgenza”.
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