Sulla conquista dei quarti di finale di Coppa Italia, grazie al 4-1 sul Cagliari, c’è la fame e la freschezza dei suoi millennials e l’esperienza dei big. Ma anche il coraggio di Pioli nello schierare in avvio Simic, Jimenez, Traore e Romero, che fanno in quattro poco più che l’età di Ranieri.
Il tecnico del Cagliari però parte più forte di tutti e dopo 4′ Obert di testa fa alzare la mano di Mirante per la deviazione oltre la traversa. Ma i rossoblù, eccezion fatta per il sinistro alto di Luvumbu a fin tempo, finiscono un po’ lì. I padroni di casa, invece, all’esordio del nuovo anno mettono in mostra le primizie: la personalità di Jimenez, l’affidabilità già rodata di Simic, la sostanza di Traore e qualche guizzo di Romero. No, non c’è un calo di qualità nella scelta delle seconde linee. Come dimostra il sinistro-destro con cui Adli la offre a Jovic, smanacciato in corner da Radunovic in avvio.
Pressione alta e corsa, poi quell’usato sicuro che Theo fa vedere alla mezzora: cross da posizione centrale, controllo di Jovic sporco quel che basta per saltare Hatzidiakos e firmare l’1-0 che indirizza la gara. Il Cagliari poco prima s’era fatto vedere con l’ex Petagna, bravo nel pescare Makombou a rimorchio.
Il film della serata potrebbe dare i titoli di coda a fine primo tempo, sempre con Theo e Jovic nel ruolo di protagonista e coprotagonista: a tre minuti dall’intervallo Theo intercetta fuori area, se ne porta a spasso quattro e a ridosso dell’altra area la serve a Jovic per il 2-0, con la complicità di un Radunovic tutt’altro che impeccabile. Come dimostra anche nel 3-0 di Traore, bravo a girare quasi da terra la palla rimasta lì dopo l’affondo di Jimenez e il liscio di Chukwueze.
Così come era stato prima del fischio d’inizio, i curi della Sud accompagnato anche l’ingresso in campo di Leao con decibel di affetto che azzittiscono i pur pochi fischi che ne avevano accompagnato la sostituzione contro il Sassuolo. E il portoghese salta Zappa e trova anche il gol al primo di recupero, dopo che il Cagliari aveva accorciato con un destro di Azzi involontariamente reindirizzato da Luvumbu. Il Milan vola ai quarti e pensa alla trasferta di campionato a Empoli. Con il morale alto e l’acido lattico a livelli bassi, grazie alla prova di quelle che sarà sempre più difficile chiamare seconde scelte.
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