Il 5 gennaio il via allo shopping
nelle Marche per i saldi invernali. Nel lungo weekend alle
porta, secondo il Centro Studi Confcommercio, “sei marchigiani
su dieci approfitteranno dei saldi invernali per fare acquisti,
generando un giro d’affari di circa 210 milioni, in crescita del
5% rispetto all’anno precedente”.
Le stime sui saldi invernali, scrive Confcommercio Marche
centrali, oltre al valore di 210 milioni di euro, parlano di un
“acquisto medio a famiglia di 290 euro” e un “acquisto medio a
persona di 130 euro”.
Le stime dell’Ufficio Studi “evidenziano una tenuta della
propensione al consumo dei marchigiani, in cui la moda in
particolare ha contribuito in maniera determinante alla discesa
ed al contenimento dell’inflazione. Questi saldi rappresentano
un’eccezionale opportunità per i consumatori che potranno
trovare nei negozi di moda un vasto assortimento di prodotti di
qualità a prezzi molto convenienti. Il fashion retail si
conferma una componente essenziale per il valore e la vitalità
di vie, piazze e centri storici e contribuisce alla crescita del
Pil e dell’occupazione in Italia”; “i saldi offriranno ai
consumatori un’ampia scelta di prodotti di tendenza e di
qualità, consentendo loro di fare ottimi affari negli esercizi
commerciali e nelle boutique delle nostre città”. “Maglieria,
capispalla, piumini, giacconi, scarpe e accessori saranno i
prodotti più richiesti dai consumatori marchigiani. Richiesti
anche gli articoli tecnologici, seppur in minor quantità
rispetto ai prodotti moda, considerate le vendite già registrate
durante il Black Friday e il Cyber Monday.
Il rialzo del giro d’affari previsto per i saldi 2024, rispetto
a quello dell’anno precedente è motivato soprattutto dal ritardo
dell’avvio della stagione invernale, partita solo a novembre con
i primi freddi”.
Per gli operatori commerciali “i saldi di fine stagione sono
l’occasione per avere liquidità, rinunziando magari ai margini
desiderati, a favore di una maggiore stabilità aziendale. I
saldi possono inoltre trasformarsi in un’importante occasione
per rafforzare ed incrementare lo shopping nei negozi di
prossimità, considerata l’importanza della componente fiducia
nel processo decisionale dei consumatori”.
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