Oltre 100 ‘obiettivi terroristici’ sono stati colpiti ieri a Gaza da forze di terra, di mare e da velivoli delle forze armate israeliane (Idf). Lo ha reso noto il portavoce militare. Sul terreno le operazioni si concentrano ancora a Khan Yunis (nel settore meridionale della striscia di Gaza) e nel vicino campo profughi di el-Bureij. In particolare, sono state distrutte rampe di lancio di razzi che erano puntati verso Israele. Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee, che si esprime in arabo, ha informato la popolazione di quella zona che la arteria Sallah a-Din (la principale della Striscia) resta chiusa al traffico perché è zona di combattimento. Per allontanarsi dal pericolo gli abitanti dei campi profughi del settore centrale della Striscia – ha aggiunto – possono ancora raggiungere Rafah, all’estremo sud, passando dalla strada costiera.
L’esercito israeliano ha annunciato oggi il completamento di una complessa operazione condotta nel cosiddetto ‘Rione dei Grattacieli’, nel settore centrale della striscia di Gaza. Si tratta – ha spiegato il portavoce militare – di edifici elevati da cui si aveva il controllo della zona. Al loro interno erano state disposte postazioni per il lancio di razzi anticarro e anche per il lancio di razzi verso il territorio israeliano. Gli ingressi di parte degli edifici erano stati bloccati con ordigni esplosivi. Nelle loro vicinanze c’erano anche gli imbocchi di tunnel militari. Per assumere il controllo del ‘Rione dei Grattacieli’ i militari sono stati costretti a combattere a lungo – con l’aiuto del genio e della aviazione – ed hanno cosi’ eliminato ”numerosi terroristi”.
Il kibbutz Nir Oz ha annunciato oggi di aver appreso che uno dei suoi membri – Tamir Adar, 38 anni – è morto e che il suo corpo è tenuto in ostaggio da Hamas a Gaza. Da informazioni di intelligence attendibili il kibbutz ha potuto ricostruire che Adar fu ucciso da Hamas già il 7 ottobre e che i suoi resti furono portati nella Striscia di Gaza. Nir Oz è uno dei kibbutz più colpiti in quell’attacco: un quarto dei suoi membri è stato ucciso o rapito. Al momento, secondo la radio pubblica Kan, Hamas detiene nove corpi di membri di quell’insediamento collettivo. Padre di due figli ed agricoltore, Tamir Adar era il figlio di Yaffa Adar, la donna di 85 anni rapita da Hamas, che fu rilasciata dopo settimane di prigionia. Tornata in libertà, Yaffa Adar ha partecipato a numerose manifestazioni in cui familiari di ostaggi hanno cercato di spronare il governo a raggiungere con Hamas un accordo per lo scambio di prigionieri.
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