Sono 17 gli appalti assegnati da Comune di Sanremo e Arte Imperia, con la supervisione di Regione Liguria. Per ciò che concerne il recupero dell’immobile storico delle Rivolte, dei giardini Regina Elena, del passaggio ipogeo sul lato porta Santo Stefano e per il restauro e riqualificazione della cappella Bottini sono già stati consegnati i lavori pronti a partire a giorni. “Abbiamo rispettato le tempistiche imposte e ora siamo al passaggio decisivo per arrivare ad avere la nuova Pigna di Sanremo – spiegano il governatore Giovanni Toti e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola -. Un lavoro tanto complesso quanto soddisfacente per far sì che questo quartiere diventi un riferimento urbanistico, culturale e turistico non solo per la Città dei fiori, ma per tutta la regione. Un progetto ambizioso che è stato ritenuto tra i migliori a livello italiano e che siamo estremamente orgogliosi di vedere finalmente entrare nella sua fase operativa”.
“È stato fatto un lavoro straordinario da parte dei nostri uffici per rispettare le scadenze del Pnrr e andare ad appaltare tutto entro fine anno – dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri -. Affidare quasi 20 appalti per un totale di oltre 16 milioni di lavori è stato uno sforzo enorme, considerato anche che Sanremo sta gestendo altri investimenti e progetti per circa 200 milioni di opere. Il piano di sviluppo del Pinqua, gestito insieme a Regione, è sicuramente uno degli interventi più attesi perché andrà a riqualificare profondamente tutto il tessuto sociale, economico e architettonico del nostro centro storico”.
Tra i principali interventi in programma l’adeguamento di 11 alloggi di erp, l’acquisto di altri 8 e il recupero di 9 alloggi di edilizia residenziale sociale, un nuovo centro d’inclusione sociale, il recupero totale della pavimentazione, dei sottoservizi e delle fontane del quartiere, l’installazione della banda larga, la riqualificazione energetica dell’istituto Colombo, il recupero dell’immobile storico delle Rivolte, la riqualificazione di piazza Santa Brigida e dell’ex omonimo oratorio, il restauro di palazzo Roverizio e della cappella Bottini e il recupero dei giardini storici Regina Elena. Ogni cantiere avrà tempistiche diverse di realizzazione, ma tutto il progetto dovrà essere terminato entro il secondo trimestre del 2026.
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