E’ in fase di avvio il progetto di
riqualificazione funzionale del palazzetto dello sport dell’Itt
di Terni. L’amministrazione provinciale ha infatti aggiudicato
l’appalto per i lavori da oltre un milione e 800 mila euro che
serviranno per adeguare la struttura agli standard attuali e
consentire la pratica di pallavolo e pallacanestro oltre che le
attività didattiche della scuola.
Un intervento di “notevole interesse”, secondo la presidente
Laura Pernazza, “che dona alla città un ulteriore impianto
sportivo di qualità e aumenta le strutture che la Provincia
mette a disposizione per lo sport e il tempo libero”. “Le
risorse – spiega – derivano dai fondi Pnrr e questo testimonia
l’importanza di tale strumento finanziario per sostenere
politiche di sviluppo a livello locale oltre che la capacità
della Provincia di utilizzarle al meglio e in tempi rapidi”.
Il progetto – si spiega in una nota dell’amministrazione
provinciale – prevede il miglioramento strutturale, termico,
sismico, antincendio ed energetico del Palazzetto adeguandolo
alle normative vigenti e ripensandolo secondo le più moderne
concezioni in termini di fruizione e pratica dello sport. Sotto
questo profilo verrà fatta la rotazione del campo di 90 gradi
con dimensioni 34 per 19 e verrà creata una nuova tribuna
longitudinale. La capienza totale sarà di 1.110 posti con sedute
più moderne, sicure e confortevoli realizzate con gradoni in
lamiera rivestiti in gomma su una leggera struttura in angolari
e seggiolini in materiale plastico anti-uv e ignifugo.
Verranno poi eliminate tutte le barriere architettoniche e
separati i flussi di atleti e pubblico. Verranno rifatti infine
il blocco spogliatoi, l’illuminazione interna con
l’installazione di impianti a led e tutta una vasta serie di
servizi e adeguamenti che renderanno il Palazzetto dell’Itt una
struttura all’avanguardia.
Il palazzetto della scuola industriale di Terni fu
progettato nel 1970 dall’architetto Sandro Giani e dall’ingegner
Luigi Corradi e realizzato negli anni a seguire sotto la
direzione lavori dell’ing. Elio Procacci.
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