Francia e Giordania hanno lanciato per via aerea oltre 7 tonnellate di aiuti a Gaza
Hamas: “Blinken dovrebbe aver imparato la lezione”
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, deve aver “imparato la lezione” e ora “dovrebbe concentrarsi sugli errori commessi sostenendo ciecamente Israele”. Sono le parole del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, secondo quanto riferito da Times of Israel. “Ci auguriamo che il signor Blinken abbia imparato la lezione degli ultimi tre mesi e si sia reso conto della portata degli errori che gli Stati Uniti hanno commesso sostenendo ciecamente l’occupazione sionista e credendo alle sue bugie, che hanno provocato massacri e crimini di guerra senza precedenti contro il nostro popolo a Gaza”, ha detto Haniyeh nel giorno in cui il responsabile americano ha iniziato il suo tour in Medio Oriente.
Hezbollah rivendica il lancio di razzi verso il nord di Israele
Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi nel nord di Israele questa mattina come “risposta iniziale” all’uccisione del leader di Hamas Saleh al-Arouri. Lo riferisce Haaretz citando un comunicato di Hezbollah secondo cui i razzi lanciati sono 62.
Oim, servono 63 milioni di euro per gli aiuti ai palestinesi
L’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni ha lanciato un appello urgente per raccogliere 63 milioni di euro per sostenere la sua risposta ai crescenti e critici bisogni umanitari nei territori palestinesi.
In un comunicato, ha affermato che centinaia di migliaia di civili hanno un disperato bisogno di aiuti, ma che ottenerli continua a essere ostacolato da “lunghe procedure di sgombero per i camion umanitari al confine e dalle intense operazione sul terreno e di combattimento”. Le “frequenti interruzioni” delle reti di comunicazione hanno inoltre impedito il coordinamento degli aiuti umanitari, così come “l’insicurezza, le strade bloccate e la scarsità di carburante”.
Media, almeno 30 razzi lanciati verso Israele
Almeno 30 razzi sono stati lanciati verso Israele nelle prime ore del mattino oggi, scrive Ynet, precisando che gli obiettivi della raffica sono stati in particolare Galilea e alture del Golan. Secondo altre indicazioni, inoltre, alcuni missili lanciati dal Libano hanno colpito il Monte Meron mentre altri sono stati intercettati. Nel nord del Paese sono riecheggiate le sirene d’allarme.
Blinken è in Turchia
Il capo della diplomazia americana Antony Blinken, è in Turchia, prima tappa di un tour regionale in viaggio il Medio Oriente che lo porterà in Israele, nella Cisgiordania occupata e nel Qatar, per invocare maggiori aiuti a Gaza e parlare di come evitare una conflagrazione regionale, tre mesi dopo l’inizio della guerra tra Israele e Hamas. Si tratta della quarta missione da ottobre del segretario di Stato Usa che, alla luce dei contrasti tra Usa e Israele sui continui attacchi di Tel Aviv a Gaza, si preannuncia molto difficile. Durante un incontro a novembre, Blinken aveva detto a Netanyahu che gli israeliani avrebbero dovuto accettare una serie di pause nei combattimenti a Gaza per far affluire più aiuti nella zona di guerra e per consentire ai civili di lasciare le aree sotto attacco. Ma Erdogan resta uno dei critici più accesi di Israele, per l’uomo forte di Ankara, che non è riuscito a svolgere un ruolo di mediazione tra gli israeliani e Hamas, Israele è uno “Stato terrorista” e il gruppo islamista un “gruppo di liberatori”.
Aveva 21 anni, era soldato ed è morto
L’intervista ai genitori è dell’inviata Annamaria Esposito
Onu: “La Striscia è diventata inabitabile”
La Striscia è diventata “semplicemente inabitabile”, ha dichiarato il coordinatore per gli Affari umanitari dell’Onu, Martin Griffiths, e “i suoi abitanti affrontano minacce quotidiane sotto gli occhi del mondo”. L’offensiva contro Hamas in risposta all’attacco del 7 ottobre ha causato più di 22mila morti.
Media, 18 morti nei raid di Israele a Khan Younis
Sono 18 le vittime palestinesi del raid di Israele nel quartiere di al-Manara, a Khan Younis. Lo riporta Al Jazeera. Numerosi anche i feriti nell’attacco avvenuto nella notte nel centro della Striscia di Gaza.
Peace Now: “aumento senza precedenti” degli insediamenti ebraici non autorizzati nella Cisgiordania occupata
Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra a Gaza, i coloni ebrei hanno silenziosamente portato avanti un “aumento senza precedenti” di insediamenti non autorizzati nella Cisgiordania occupata, ha scritto in un rapporto il movimento pacifista israeliano. Peace Now ha rilevato che i coloni hanno creato un numero record di nove avamposti di insediamenti non autorizzati dall’inizio della guerra in ottobre. Il gruppo ha dichiarato di aver documentato anche la creazione di più di una dozzina di nuovi sentieri e strade sterrate.
Aerei Francia-Giordania lanciano carico aiuti medici
Parigi ha annunciato che un aereo da trasporto militare francese e uno giordano hanno lanciato 7,7 tonnellate di aiuti medici per un ospedale da campo della Striscia di Gaza nel corso di un’operazione congiunta. L’operazione è stata effettuata nella notte tra giovedì e venerdì e aveva lo scopo di fornire aiuti medici all’ospedale da campo giordano della città meridionale di Khan Yunis. Il primo lancio aereo da parte di un paese occidentale nella striscia era stato concordato durante la recente visita di Macron in Giordania il mese scorso, ha detto la presidenza francese.
Gaza, almeno 21 morti nei nuovi raid di Israele
Almeno 21 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite a seguito di un bombardamento effettuato stanotte da aerei da guerra israeliani a Deir al-Balah nel centro della striscia di Gaza e a Khan Yunis nel sud, secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
Gaza: Cameron sente il ministro degli esteri dell’Anp
Il Ministro degli Esteri britannico David Cameron ha sentito ieri sera al telefono il suo omologo dell’Autorità nazionale palestinese Riyad al-Maliki, riporta oggi la Wafa. Maliki – riporta ancora l’agenzia, ha ringraziato Cameron per il suo rifiuto delle dichiarazioni israeliane che chiedono lo sfollamento dei palestinesi e ha sottolineato il fallimento della comunità internazionale nel provvedere ai bisogni umanitari della Striscia.
Ruanda: Nessun colloquio con Israele per trasferimenti di palestinesi
Il governo del Ruanda ha smentito le recenti notizie apparse sul Times of Israel secondo cui il paese africano avrebbe discusso la possibilità di accogliere i palestinesi “trasferiti” da Gaza. Kigali “Questo è completamente falso”, ha affermato il Ministero degli Affari esteri ruandese in post sul suo account x. “Nessuna discussione del genere ha avuto luogo ne’ ora ne’ in passato, e tale disinformazione dovrebbe essere ignorata”, viene aggiunto. Poche ore prima la stessa smentita era arrivata dalla Repubblica democratica del Congo. Tre giorni fa Zman Yisrael, il portale in lingua ebraica del quotidiano israeliano, aveva scritto di colloqui segreti del governo di Netanyahu con diversi paesi riguardo a un programma di espulsione dei palestinesi dalla Striscia.