Si conferma debole Piazza Affari
dopo oltre 3 ore di scambi e un rimbalzo iniziale dopo un avvio
fiacco. L’indice Ftse Mib cede lo 0,4% a 30.323 punti, con lo
spread tra Btp e Bund tedeschi in crescita a 169,5 punti. Sale
di 3,4 punti il rendimento annuo italiano 3,87% e di 2,1 punti
al 2,17% quello tedesco. Cedono il greggio (Wti -2,93% a 71,64
dollari al barile), dopo l’inatteso calo dei prezzi annunciato
dall’Arabia Saudita, e soprattutto il gas naturale (-7,25% a
32,04 euro al MWh), grazie alle abbondanti scorte nell’Ue (84% a
967 TWh).
Prosegue la corsa di Amplifon (+3,04%), spinta dalla
raccomandazione ‘overweight’ (acquistare il titolo oltre il peso
sul listino) degli analisti di Morgan Stanley, che hanno anche
alzato del 15% il prezzo obiettivo a 35 euro.
Non va altrettanto bene a Saipem (-2,49%) ed Eni (-2,46%),
frenate dalle quotazioni del greggio e del gas e dalle
indicazioni degli analisti di Jefferies e Morgan Stanley sul
settore dell’energia. Più cauta invece Tenaris (-0,74%), che
sconta anche il calo delle quotazioni dell’acciaio (-1,25% a
3.961 dollari la tonnellata).
Confermati gli acquisti su Mps (+1,6%), Fineco (+1,22%) e
Mediolanum (+1,05%), che ha diffuso la raccolta di dicembre.
Bene Italgas (+0,88%), spinta dalla raccomandazione ‘outperform’
(rendimento superiore a quello del listino) degli analisti di
Bnp Exane. In campo bancario acquisti su Bper (+0,73%), più
cauta Unicredit (+0,39%), poco mossa Banco Bpm (+0,19%), fiacca
Intesa (-0,07%). Segno meno per Tim (-1,16%), Stm (-0,9%), Erg
(-0,86%), campari (-0,83%) e Prysmian (-0,74%).
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