Le condizioni meteo erano difficili anche per il forte vento. A ricordare i rischi delle escursioni è il Soccorso Alpino: “L’inizio del 2024 – dice, in un video, il consigliere nazionale Pini Giostra – è stato caratterizzato da nevicate e forte attività eolica. Le valanghe possono essere innescate anche dal passaggio di un solo sciatore o ciaspolatore. Va quindi prestata la massima attenzione nella scelta dell’itinerario e va sempre portata con sé l’attrezzatura completa di sonda, pala e apparecchio Artva, per l’individuazione delle persone travolte dalle valanghe”.
A lanciare l’allarme sono stati i guardiani della diga del lago del Toggia, che hanno visto in prima persona l’accaduto e hanno riferito di due persone coinvolte nella valanga. Loro stessi, in quanto tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, sono stati i primi a portarsi sul luogo della valanga, cercando il segnale l’Artva. Le prime ricerche, però, hanno avuto esito negativo poiché, stando a quanto riferito dai soccorritori, i due escursionisti erano privi dell’apparecchio. Sul luogo della valanga, trasportati dall’elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, in breve tempo sono giunti il tecnico e l’unità cinofila da valanga del soccorso alpino, che hanno proseguito le ricerche riuscendo a individuare i corpi nonostante la difficoltà del forte vento in quota: il primo cadavere era sotto la neve, il secondo, grazie alla segnalazione del cane da valanga, è stato individuato all’interno del lago.
Per il recupero della salma immersa nell’acqua gelida è stato impegnato il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. Lo scorso 24 settembre la località di Formazza, dove si è verificata la valanga di oggi, era stata teatro di un altro incidente mortale in montagna: due escursionisti, originari della provincia di Novara, erano stati travolti e uccisi da una grossa frana nei pressi del poco distante lago del Sabbione.
Sono invece salvi due ragazzini di 10 e 11 anni travolti da una valanga in Alto Adige mentre stavano facendo un fuoripista a Racines, nel comprensorio sciistico nelle vicinanze delle piste Rinneralm e dell’impianto Enzian. I due giovanissimi, privi di attrezzatura, sono stati travolti dalla massa di neve che probabilmente si è staccata proprio per causa loro. Solo grazie alla velocità di intervento dell’elicottero Pelikan e alle prime squadre di soccorso è stato possibile individuare uno dei due giovani semisepolto e, tramite le sonde, l’altro completamente sepolto. Estratti in buone condizioni e con lievi ferite, stati trasportati all’ospedale di Vipiteno per accertamenti sanitari.
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