Pitti Uomo scalda i motori e per
l’edizione 105, alla Fortezza da Basso di Firenze dal 9 al 12
gennaio, sceglie il tema-guida del tempo per far riflettere
tutto il sistema moda. All’ingresso del salone le installazioni
a tema PittiTime invitano a lavorare sui temi del momento.
L’invito a riflettere è per gli addetti ai lavori ma anche per
gli 832 marchi che partecipano al salone (il 46% esteri), divisi
in cinque sezioni, con le collezioni Autunno/Inverno 2024-2025.
Si comincia alla Villa Medicea del Poggio Imperiale, con la cena
di gala del Centro di Firenze della Moda Italiana, con
istituzioni, stampa e compratori.
“Siamo fiduciosi in una larga partecipazione di buyer
esteri”, dice l’ad di Pitti Immagine Raffaello Napoleone, che
con il suo team ha lavorato per portare a Firenze eventi
internazionali. I guest designer sono Luca Magliano e Steven
Stokey-Daley, due giovani creativi – già protagonisti all’inizio
della loro carriera di progetti speciali di Pitti Uomo dedicati
ai talenti emergenti, rispettivamente Who’s On Next del 2017 e
S-Style del 2021. Magliano organizzerà una mega-sfilata al
Nelson Mandela Forum la sera del 10 gennaio, S.S. Daley sfila a
Palazzo Vecchio l’11 gennaio con una collezione made in Britain.
Infine, lo stilista americano Todd Snyder sarà protagonista, con
il brand eponimo, del ‘Designer Showcase’ di questa edizione:
celebrerà il suo ritorno in passerella con un evento alla
Stazione Leopolda il primo giorno del salone. Poi novità e
debutti, come quello di Guess che al Teatro del Maggio lancerà
in anteprima mondiale la linea Guess Jeans di Nicolai Marciano,
e di Tod’s, che presenterà la prima collezione di calzature nata
dalla partnership con Automobili Lamborghini. Dal nord Europa
arrivano il giovane designer finlandese Achilles Ion Gabriel,
già insignito di prestigiosi premi, che presenterà la collezione
di debutto del suo brand eponimo, e gli stilisti selezionati
nella nuova area Neudetsch, un progetto sulla nuova moda dalla
Germania (17 marchi).
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