Bulloni allentati su altri cinque aerei, il Boeing 737 Max torna a fare paura

Tempo di lettura: 5 minuti
AGI – Il portellone staccatosi in volo, per fortuna senza gravi conseguenze, da un Boeing 737 Max 9 della Alaskan Airlines ha riportato un alone sinistro intorno al modello che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello del costruttore americano ed è invece legato, nella memoria collettiva, a due dei più gravi incidenti aerei degli ultimi anni. E l’episodio dello scorso 5 gennaio rischia di non poter essere archiviato come un caso isolato. Tutt’altro.

Paura ad alta quota

Tre fonti ben informate hanno riferito a The Air Current, portale specializzato in sicurezza aerea, che la United Airlines ha trovato bulloni allentati e altre componenti non fissate a dovere su almeno cinque apparecchi della sua flotta. Un’ispezione ordinata dopo il caso del volo Alaskan Airlines partito da Portland e rientrato 20 minuti dopo a causa del distacco del portellone d’emergenza.

Il danno si era verificato ad appena sei minuti del decollo, quando i passeggeri erano tutti al loro posto con le cinture di sicurezza allacciate, e ciò ha evitato conseguenze peggiori. Ma cosa sarebbe successo se la rottura e la conseguente depressurizzazione fossero avvenute in fase di crociera? 

Questa inquietante domanda agiterà molti operatori e numerosissimi passeggeri, ora che l’indiscrezione è stata confermata dalla United Airlines, la quale ha spiegato che i suoi meccanici si stanno occupando di rimettere in sicurezza gli aerei interessati. Né Boeing né la Federal Aviation Administration (Faa), l’agenzia americana che si occupa del settore, hanno al momento commentato la notizia. 

Di chi è la responsabilità?

Non siamo di fronte a una tragedia come quella dei voli Lion Air 610 (189 morti il 29 ottobre 2018 e dell’Ethiopian Airlines 302 (157 morti il 10 marzo 2019), dopo il quale vennero messi a terra per 20 mesi tutti i 737 Max 8 e Boeing fu costretta a pagare 2,5 miliardi di dollari per chiudere l’inchiesta penale aperta dalla magistratura statunitense. Nondimeno il danno di immagine è molto consistente e non si può escludere che iniziative più drastiche vengano assunte da altri vettori che operano il 737 Max 9, nuova versione del modello coinvolto nei due disastri citati, causati dal cattivo funzionamento di un software di pilotaggio automatico che il personale di bordo non era stato addestrato ad usare.

Sono Boeing e la società Spirit AeroSystems, infatti, responsabili dell’assemblaggio, dell’installazione e dei controlli di qualità su ogni componente dell’aeromobile. E il caso dei cinque aerei difettosi della United Airlines appare ancora più grave se si considera che i bulloni allentati sono stati trovati su elementi e punti del portellone sempre diversi a seconda del caso.

Non solo: è probabile che questi difetti non sarebbero stati scoperti per anni se il caso del volo partito da Portland non avesse fatto scattare l’allarme. I cinque aerei che presentavano il problema erano stati consegnati alla United Airlines tra il novembre 2022 e il settembre 2023, e non sarebbero stati quindi sottoposti a una manutenzione approfondita prima di un paio d’anni.

L’Alaskan Airlines, da parte sua, attende le autorizzazioni della Faa per avviare le ispezioni e, nel frattempo, ha cancellato 140 voli solo nella giornata del 7 gennaio dopo aver messo a terra tutti i suoi sessantacinque 787 Max 9. La United Airlines possiede invece 79 esemplari di questo modello ed è l’unica altra compagnia aerea americana ad avere nella sua flotta l’ultima versione del 787 Max. 

© MICHAEL TEWELDE / AFP

La zona vicino a Bishoftu, 60 chilometri da Addis Abeba, dove è caduto il Boeing 737 della Ethiopian Airlines

Cosa causò i disastri Ethiopian e Lion Air

Quella precedente, il famigerato 787 Max 8, fu protagonista di due disastri (ma, come vedremo, avrebbero potuto essere di più) a causa dell’ansia di Boeing di immetterla sul mercato il prima possibile, così da non perdere contratti a favore del modello concorrente, l’A320neo dell’eterna rivale Airbus.

Il colosso americano dell’aviazione aveva lanciato il jet come il più efficiente mai prodotto, grazie a nuovi motori che consentivano un risparmio di carburante pari al 13% rispetto al predecessore, il 737 NG. Motori, però, di dimensioni maggiori rispetto al solito, tanto da dover essere montati in una posizione più elevata e avanzata rispetto all’ala.

La differente disposizione dei motori avrebbe squilibrato il bilanciamento dell’aeromobile, aumentando il pericolo di stallo aerodinamico, ovvero di una velocità insufficiente a restare in aria. Modificarli in maniera tale da non influire sul bilanciamento avrebbe richiesto però mesi di tempo.

Il software killer

Boeing non aveva però alcuna intenzione di attendere ancora, dopo i ritardi già accumulati, e decise quindi di installare negli aerei un software anti-stallo, che abbassasse automaticamente il muso dell’aereo quando l’angolo di attacco, ovvero l’angolo tra il flusso d’aria e l’ala, fosse risultato troppo elevato, comportando il rischio di stallo aerodinamico. Fu esattamente il malfunzionamento di questo software che causò la caduta del Lion Air 610 e dell’Ethiopian Airlines 302.

Entrando in conflitto con altri avvisi di cabina, il sensore che misurava l’angolo di attacco aveva indicato per errore ai piloti uno stallo. In questi casi, se il pilota non riconosce subito la segnalazione come erronea e prende gli adeguati provvedimenti, il sistema di pilotaggio automatico prende il controllo, gli equilibratori scattano facendo abbassare il muso e l’aereo cade all’improvviso per recuperare la velocità che il software ritiene necessaria a superare la fase di stallo. Se ciò avviene dopo il decollo, il risultato è lo schianto del velivolo, anche perché, in questo caso, il software legge e trasmette al pilota informazioni erronee sull’altitudine.

Dai risultati dei test inclusi nelle centinaia di pagine dell’inchiesta avviata allora dal Congresso degli Stati Uniti era emerso che un pilota, confuso dalle informazioni contraddittorie, impiegava più di 10 secondi per rendersi conto di quanto stava accadendo e quindi seguire le corrette procedure per neutralizzare il comando che mandava in picchiata l’aereo, un elemento che era stato nascosto alle autorità di controllo.

In più, l’allarme che portava all’attivazione del sistema anti stallo era risultato essere fuori uso su gran parte della flotta di 737 Max ma questo non fu mai comunicato a piloti e compagnie aeree.

Tragedie sfiorate e turbine difettose

Scorrendo le cronache, emerse che gli incidenti con un 737 Max 8 protagonista avrebbero potuto essere ben più di due. Il giorno prima del disastro Lion Air, il software anti-stallo si era attivato in modo erroneo anche su un volo da Giacarta a Bali, sempre a causa di un difetto del sensore. In quel caso i piloti erano riusciti a spegnere il sistema automatico, operazione che richiede la pressione di due bottoni, evitando il peggio.

Sull’aereo Lion Air caduto nel mare di Giava il 29 ottobre 2018, il sensore era stato sostituito prima del volo fatale, ma ciò non riuscì a evitare la tragedia, dal momento che l’equipaggio non aveva ricevuto la formazione adeguata.    

Fu invece un problema a un motore a costringere un 737 Max 8 nuovo di zecca della Norwegian Air Shuttle a effettuare un atterraggio di emergenza a Shiraz, in Iran, lo scorso 14 dicembre. Le riparazioni richiesero settimane di tempo poiché, a causa delle sanzioni inflitte dagli Usa a Teheran, risultò complicatissimo reperire i pezzi di ricambio.

Ed erano stati proprio problemi ai nuovi motori ad alta efficienza, costruiti da General Electric e Safran, a causare parte dei ritardi nelle consegne dei 737 Max 8 che, nell’agosto 2018, avevano spinto alle dimissioni il responsabile del programma 737, Scott Campbell.

Nello specifico, i dischi metallici delle turbine erano risultati soggetti a rottura, un difetto che era stato riscontrato quando gli aerei erano già in fase di assemblaggio. Era il maggio del 2017. I voli di test furono sospesi e il componente sostituito.
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago