Nell’ultima conferenza stampa della legislatura, questa mattina i tre consiglieri progressisti hanno presentato il simbolo con cui correranno, che porta il nome dello stesso ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda e hanno ribadito gli appelli all’unità del campo: “Renato Soru ripensi ai passi che andranno fatti a breve, costituisca con noi un’unica lista che abbia l’ambizione di essere la prima della coalizione di centrosinistra”. Ma Soru in serata ha risposto picche: “Non siamo interessati a calcoli elettorali. Qualcuno preferisce fare aritmetica, contare i possibili consiglieri regionali eletti o le cariche per il futuro. Io preferisco costruire una prospettiva politica diversa per l’oggi e per il domani, che metta al centro la Sardegna. E preferisco parlare di idee, proposte, progetti”.
Quindi puntualizza: “Il nostro è un progetto che vuole essere alternativa all’esperienza di governo di destra a guida Solinas. E questo non significa sostituire le persone sulle poltrone con altre che vogliono fare le stesse cose: vogliamo cambiare le priorità di governo, sennò è un cambiamento solo di facciata”. Dal canto loro i Progressisti avevano voluto chiarire il loro percorso degli ultimi mesi: “Non abbiamo mai pensato ci potessero essere due coalizioni nel centrosinistra, abbiamo lavorato e lavoriamo sino all’ultimo minuto utile per l’unità”. “Soru ha proposto un passo di lato contestuale a Todde – ha ricostruito Massimo Zedda -. Lei e il Pd, che avrebbe potuto fare una scelta diversa, non hanno accettato. A quel punto non c’era dubbio, lo abbiamo sempre detto anche a Soru: ci si può chiedere tutto, ma non essere quelli che lavorano per consegnare la vittoria alle destre”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA