(di Alessandra Baldini)
Amanda Knox è pronta per
raccontare la sua storia, non solo davanti ai giudici di
Perugia, ma anche sul piccolo schermo della tv americana. Hulu,
il canale in streaming della Disney, è vicino a dare luce verde
a una serie limitata in cui verrà narrata la vicenda giudiziaria
(con relativi strascichi) della ex studentessa di Seattle
condannata e poi assolta dall’accusa di aver ucciso nel 2007 la
coinquilina britannica Meredith Kercher, ha appreso il sito
Deadline.
Knox avrà nella produzione collaboratori eccellenti:
lavoreranno con lei Warren Littlefield di Fargo e Il Racconto
dell’Ancella e la ex stagista del Sexgate, Monica Lewinsky. Si
sta cercando l’attrice che interpreterà la parte di Amanda,
riporta Deadline, secondo cui le riprese dovrebbero cominciare
nei prossimi mesi. La sceneggiatura, firmata da KJ Steinberg
(This Is Us), è basata sulla storia di Amanda Knox, dalla
condanna nel 2009 alla lunga odissea per riacquistare la
libertà.
La serie era da tempo tra le priorità di Hulu. Ne aveva
anticipato qualcosa Lewinsky in ottobre senza peraltro entrare
nei particolari. Nota per il suo attivismo contro le gogne
mediatiche in cui lei stessa era finita al tempo della tempesta
politica che portò al processo di impeachment dell’allora
presidente Bill Clinton, l’ex stagista della Casa Bianca aveva
annunciato in ottobre di essere entrata nel team di “una serie
limitata su un’altra giovane donna che ha visto la sua vita
decimata e fatta a pezzi sul palcoscenico mondiale, ma in
qualche modo è riuscita a sopravvivere”.
Monica era riuscita a riappropriarsi della vicenda che la
rese famosa a soli 21 anni producendo la serie limitata di Ryan
Murphy Impeachment: American Crime Story andata in onda su Fx e
in streaming su Hulu. Oggi madre di due figli, la 36enne Knox ha
raccontato in prima persona la sua esperienza nel memoir del
2013 Waiting to be Heard. La storia dell’ex studentessa è stata
al centro anche di un documentario su Netflix e nel film di
Lifetime Amanda Knox: Murder on Trial in Italy.
In dicembre Amanda aveva detto di esser pronta a tornare in
Italia per difendersi dall’accusa di avere calunniato il
musicista di origine congolese Patrick Lumumba nella fase
iniziale dell’indagine sull’omicidio di Meredith. Un reato,
quello di calunnia, che è costato all’americana una condanna
(già scontata) a tre anni di reclusione ora annullata dalla
Cassazione che ha disposto un nuovo esame degli atti a Firenze.
“Non ho paura di tornare in Italia per difendermi, ero
impreparata a 20 anni ma ora sono pronta. E voglio che i miei
figli vedano cosa significhi battersi per la verità”, aveva
scritto Amanda Knox su X.
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