Sondaggio di Corecom Marche tra gli
studenti delle classi quarte e quinte delle scuole di secondo
grado della provincia di Ancona per sondare le abitudini e le
esperienze di approccio al mondo dei social media.
All’iniziativa hanno partecipato 195 studenti di cui solo il
7,69% trascorre meno di due ore al giorno online, il restante
81,31% molte di più. I social network sono frequentati anche in
chat per il 20% e in giochi per il 15%. L’attrattiva più
frequente è quella di chattare con i propri amici (oltre il 70%
degli intervistati), ma un quarto degli studenti vuole conoscere
nuove persone e idee in rete e solo un 2% usa quest’ultima per
promuovere la propria immagine. Solo il 15,38% ha dichiarato di
essere stato vittima di cyberbullismo, una percentuale dell’1%
di esserlo attualmente, e il 21,53% di avere praticato il
sexting online, cioè lo scambio di messaggi, immagini o video a
sfondo sessuale o sessualmente espliciti.
Instagram è la piattaforma più frequentata dalle giovani
generazioni (circa il 90% dei ragazzi), seguita a breve da
Whatsapp, TikTok (l’80%) e poi da YouTube (il 35%). Il 12,82%
condivide le esperienze online con gli adulti e la maggior parte
si limita solo a qualche aspetto. Coinvolti soprattutto i
familiari (fratelli, sorelle e genitori) e altre persone, quasi
mai gli insegnanti. “In rete le giovani generazioni sono
sincere. Solo un 2,56% non lo è mai e un 26,67% lo è qualche
volta. Sarebbe interessante approfondire questo aspetto per
capire se vengano usati pseudonimi o avatar, se le motivazioni
siano legate alla tutela della privacy, ovvero al timore di
essere oggetto di attacchi di haters o di cyberbulli”, commenta
la presidente del Comitato Cinzia Grucci.
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