Il presidente di Confindustria, Carlo
Bonomi, intervistato da RaiNews, sottolinea “l’onore ed il
privilegio” di aver incontrato oggi Mario Draghi, con una
delegazione dell’associazione delle confindustrie europee
BusinessEurope e come unico presidente presente di una
associazione nazionale degli industriali: “Credo che sia la
testimonianza – dice – di come le posizioni della Confindustria
italiana in questi anni siano state importanti, siano state
corrette, molto probabilmente pochi se ne sono accorti ma da tre
anni a questa parte la Confindustria italiana ha dato la linea
di politica industriale a tutta l’Europa”.
Il confronto è stato sul lavoro di Mario Draghi per la stesura
del rapporto sulla competitività dell’Europa. “Abbiamo
sottolineato al presidente Draghi innanzitutto il fatto che ci
sembra che la politica europea non abbia compreso l’urgenza che
abbiamo sui temi della competitività – spiega Carlo Bonomi -:
Stati Uniti e Cina ci hanno lanciato una sfida molto importante
e ci sembra che l’Europa stia prendendo troppo tempo nel
rispondere a questa sfida. Poi abbiamo posto, tra i tanti temi
sulla competitività che a noi sembrano urgenti, quelli relativi
all’energia e alla regolamentazione europea che ormai sta
diventando qualcosa veramente di assurdo”.
E’ giusta, sottolinea Bonomi, l’idea presentare il rapporto di
Mario Draghi dopo le elezioni europee. “Noi riteniamo che sia
corretto – dice – perché questo rapporto sarà un rapporto
fondamentale per il futuro dell’Europa e rischiare che venga
cannibalizzato in una competizione politica elettorale. Questo
ci dispiacerebbe. Quindi condividiamo che è opportuno presentare
questo rapporto al nuovo Parlamento,alla nuova Commissione.
perchè che possa essere affrontato con serietà”.
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