Il Parco Archeologico del Celio, a
Roma, e il Museo della Forma Urbis sono stati inaugurati questa
mattina dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore capitolino
alla Cultura, Miguel Gotor, e dal sovrintendente capitolino ai
Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce. La Forma Urbis è una
mappa marmorea originale della Roma Antica incisa tra il 203 e
il 211 d.C. e che torna visibile dopo quasi 100 anni. Mentre nel
Parco sarà possibile passeggiare tra una collezione di materiali
epigrafici e architettonici.
“È un tassello molto importante perché la Forma Urbis nella sua
unicità ci consente non solo di recuperare questo documento ma
anche finalmente di comprenderlo, sia per gli specialisti,
perché è una fonte di studi inesauribile, ma anche per gli studi
che proseguiranno”, ha spiegato Gualtieri nel corso della
conferenza stampa in una giornata che ha definito “bellissima”.
La Forma Urbis “è di grandissimo interesse e impatto per il
visitatore che vuole avere uno sguardo su quella che era Roma,
la prima grande metropoli del mondo – prosegue in sindaco della
Capitale – È un documento che chiunque può apprezzare e che
fornirà spunti e temi di lavoro molto importanti anche alla
comunità scientifica”. Per la città, il Parco e il Museo avranno
un ruolo “dove si potrà passeggiare, ma anche di studio e di
ricerca”.
Roma, ha sottolineato Gualtieri, non è infatti “solo un cantiere
di infrastrutture ma è anche un cantiere museale, culturale, di
studio, di ricerca e di valorizzazione reperti archeologici”.
“Ci piace cercare di dare a tutto questo processo di
trasformazione un’anima e una vocazione culturale”, ha concluso.
Da domani, 12 gennaio, sarà possibile visitare il Parco tutti i
giorni gratuitamente. Il Museo della Forma Urbis resta invece
chiuso il lunedì e prevede un biglietto d’ingresso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA