Stati Uniti, gli Obama in soccorso di Biden. Michelle: “Non dormo per paura di Trump”
Dopo aver lanciato a giugno la sua candidatura, presentandosi come l’unico in grado di competere con Donald Trump per averlo conosciuto da vicino, il Repubblicano Christie, 61 anni, nato a Newark, New Jersey, mezzo italiano da parte di madre, Sondra Grasso, non è mai decollato nei sondaggi, finendo per non qualificarsi, a meno di una settimana dalle primarie, al duello televisivo in programma in Iowa, a cui invece hanno ottenuto l’accesso l’ex ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley e il governatore della Florida Ron Desantis.
L’uscita di scena di Christie, seppure ininfluente considerati i numeri, toglie dalla contesa repubblicana il candidato che più di ogni altro, se non l’unico, ha attaccato frontalmente Trump, definendolo fin dall’inizio “inadatto” alla carica di presidente degli Stati Uniti. Quel messaggio ha finito per azzoppare la sua candidatura, perché la base repubblicana gli ha voltato le spalle.
Christie, però, non ha cambiato registro, ha continuato a martellare sul tycoon, senza temere effetti collaterali. “Immaginate solo per un momento – ha detto nel suo ultimo comizio – se l’11 settembre ci fosse stato Donald Trump dietro la scrivania”. “La prima cosa che avrebbe fatto – ha continuato – sarebbe stato correre nel bunker per proteggere se stesso, avrebbe messo prima se stesso al sicuro, prima di questo Paese”. Nessuno ha parlato del tycoon come ha fatto lui. Gli altri candidati hanno usato toni vaghi, aggirato le domande, cercato di sviare il dibattito su altri temi.
Poco prima dell’annuncio del ritiro, l’ex governatore aveva suscitato qualche scossa politica quando era stato beccato a dare giudizi sui suoi avversari, pensando, o forse no, di non avere il microfono acceso. Di Haley aveva detto: “Verrà distrutta e lo sappiamo sia io sia tu”. E poi: “Non è all’altezza”. Di DeSantis: “Mi ha chiamato, era pietrificato”. Trump ha subito utilizzato le dichiarazioni di Christie per attaccare l’ex ambasciatrice: il tycoon ha definito le dichiarazioni su Haley “molto veritiere”.
Nel suo ultimo discorso da candidato l’ex governatore del New Jersey ha criticato i suoi avversari per non avere avuto il coraggio di attaccare Trump, ma da loro ha ricevuto dichiarazioni amichevoli. Oltre alla telefonata di DeSantis, Haley ha commentato l’annuncio senza fare riferimento al fuori onda dell’ex governatore: “Chris Christie – ha detto – è un amico da molti anni, gli riconosco di aver portato avanti una campagna dura. Gli elettori hanno davanti una scelta chiara in queste elezioni: il caos e il dramma del passato o una nuova generazione di leader conservatori. Io combatterò per guadagnare ogni voto, perché possiamo costruire insieme un’America più forte e orgogliosa”.
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