27 milioni di monete da ribattere
Un brutto pasticcio che ha portato la Monnaie de Paris a dover ribattere 27 milioni di monete nuove di zecca. Un incidente che non è solo rappresenta una figuraccia per la Francia ma è anche un danno economico. Il costo è stimato tra 700mila e 1,2 milioni di euro secondo la stima da Lettre A, il sito che ha svelato per primo la notizia. Nel ricostruire l’incidente si è scoperto che la Monnaie de Paris aveva inviato a Bruxelles il nuovo design ma ha cominciato a battere le monete senza aspettare l’approvazione ufficiale. E anzi, secondo alcune fonti governative, avrebbe anche ignorato una comunicazione informale che allertava su un disegno delle nuove monete non conforme, in particolare per quanto riguardava appunto le stelle dell’Ue.
“Dopo le nuove monete da 1 e 2 euro all’inizio del 2022, è stato deciso e approvato il cambio delle monete da 10, 20 e 50 centesimi di euro” ha spiegato la Monnaie de Paris. “I disegni sono stati presentati senza problemi alle autorità francesi alla fine dell’estate 2023 e approvati ma la procedura è stata insolitamente lunga presso la Commissione europea. Abbiamo quindi anticipato la produzione, ma il 1 dicembre, contro ogni previsione, l’Europa ha respinto il disegno”.
“Un errore deplorevole”
La Monnaie de Paris produce ogni anno 1,4 miliardi di monete. L’istituzione riconosce un “errore deplorevole” ma sottolinea che l’incidente sui nuovi centesimi di euro rappresenta appena il 2 per cento di quanto viene prodotto in un anno. La Zecca francese ha una sua indipendenza amministrativa rispetto al ministero dell’Economia e dovrebbe comunque assumersi i costi supplementari per coniare di nuovo le monete. Nel frattempo infatti il disegno è stato corretto e approvato prima di Natale dalla Commissione. La produzione è in corso e le monete entreranno in circolazione in primavera. Questa volta di sicuro le stelle dell’Ue brilleranno.