Netanyahu: “È un’ipocrisia”. E nelle città c’è sgomento: “Noi ci stiamo solo difendendo”

Tempo di lettura: 4 minuti
TEL AVIV — «Israele è accusato di genocidio mentre combatte contro il genocidio. Il mondo è sottosopra». L’ “ipocrisia” (l’espressione è del premier israeliano Benjamin Netanyahu) dell’accusa di genocidio che il Sudafrica ha presentato ieri all’Aia è il sentimento dominante con cui la maggioranza degli israeliani ha seguito ieri la prima udienza della Corte di giustizia internazionale.

A dare il polso dell’umore, la maniera in cui sin dai giorni scorsi la maggioranza dei media ha raccontato il procedimento: ieri mattina Yediot Ahronot ha pubblicato le testimonianze dei medici chiamati a identificare le vittime del 7 ottobre, che hanno parlato dei segni di “odio allo stato puro” rilevati sui cadaveri, andando a colpire nel vivo dello sdegno e dello stupore di una nazione che ancora vive immersa nello shock del Sabato nero e che ieri si è vista trasformata da vittima a carnefice nell’aula dell’Aia.

«Il contenuto di questo articolo è molto duro, ma riteniamo che pubblicarlo nel giorno in cui Israele è costretto a difendersi per una guerra a cui stato costretto da una brutalità senza precedenti sia della massima importanza», scriveva il quotidiano. Una posizione che per tutto il giorno è stata rilanciata dai principali canali televisivi, che nel racconto della giornata hanno dato ampio spazio a chi, come l’ex ambasciatore a Londra Daniel Taub, ha parlato della «continuazione di un processo che va avanti da anni e che vede le organizzazioni terroristiche palestinesi operare fra i civili e approfittare dell’asimmetria fra attori statali e non statali per criminalizzare il diritto di Israele a difendersi».

O di chi, come l’avvocatessa Nitsana Darshan-Leitner, da anni specializzata in casi di terrorismo di matrice islamica, sottolinea come il mondo non riesca a percepire la «minaccia esistenziale» che lo Stato ebraico sta affrontando. «Secondo il diritto internazionale – ci ha spiegato al telefono – è chi usa la popolazione come scudo umano ad essere responsabile delle perdite civili. Come agirebbe l’Italia se un gruppo terroristico dalla Francia minacciasse la sua esistenza? Israele è costretto a difendersi».

A dimostrare la presa quasi totale che queste posizioni hanno sul pubblico c’è l’opinione espressa dal leader dell’opposizione Yair Lapid, che per una volta ha usato parole simili a quelle di Netanyahu, spiegando che una eventuale vittoria del Sudafrica sarebbe una «ricompensa per il terrorismo. Non è Israele ad essere sul banco degli accusati, ma l’integrità della comunità internazionale», ha scritto in un messaggio su X (l’ex Twitter).

Ma se la maggior parte degli israeliani restano compatti dietro alla guerra e alle azioni dell’Idf – lo dimostra il fatto che la morte di tre ostaggi a Gaza per fuoco amico è stata accettata dalla buona parte dell’opinione pubblica come un dolorosissimo incidente, e non ha provocato fratture con i militari – cento giorni di guerra hanno fatto riemergere nella variegata società israeliana una minoranza di voci che non sono d’accordo con l’attacco a Gaza e soprattutto con i modi in cui è condotto.

Due giorni fa qui a Tel Aviv avrebbe dovuto tenersi una manifestazione per chiedere uno stop ai bombardamenti e agli attacchi contro i civili palestinesi, ma è stata vietata dalla polizia che temeva scontri. Lo stesso è avvenuto per un evento in calendario ad Haifa per domani.

Dopo le prime settimane di shock, oggi questa per parte dei progressisti scendere in strada non significa sottoscrivere le accuse sudafricane: ma rimarcare la necessità di non sposare la linea del governo e in modo più allargato di chi sostiene l’attacco e le sue modalità.

Lo dimostrano due documenti che negli ultimi giorni hanno animato il dibattito qui, attirando plausi e critiche a seconda di chi è stato chiamato a commentarli: il primo è una lettera inviata il 28 dicembre alla Procuratrice generale Gali Baharav-Miara da un gruppo di ex parlamentari, diplomatici e giornalisti per chiedere che indaghi sul fatto che «gli inviti espliciti a commettere crimini atroci contro milioni di civili sono diventati parte legittima e regolare del discorso politico israeliano». La lettera cita «appelli allo sterminio di milioni di civili, alla pulizia etnica e alle espulsioni di massa», in riferimento alle posizioni di alcuni rappresentanti dell’estrema destra.

Il secondo è un appello a Dani Dayan, presidente dello Yad Vashem, firmata tre giorni fa da sessanta studiosi dell’Olocausto di tutto il mondo (Israele compreso) per mettere in guardia dal fatto che «l’incitamento alla distruzione e l’invito ad eseguire gravi crimini sono in molti casi il primo passo per l’esecuzione di questi crimini».

Oggi all’Aia Israele presenterà la sua posizione, contando poi sul parere del giudice Aharon Barak: un uomo che a lungo ha diviso l’opinione pubblica, ma oggi è chiamato a rappresentare una nazione intera che si sente chiamata ingiustamente in causa.

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago