“E’ un orgoglio e un privilegio poter essere qui con questo straordinario equipaggio proprio nell’anno in cui l’Italia celebra i suoi 60 anni di attività nello spazio”, ha affermato Villadei, ricordando che porterà sulla Iss il tricolore come “simbolo della nazione impegnata nello sforzo di unire istituzioni, comunità scientifica e industrie”.
Emozionato per il volo, per cui ha già chiesto qualche suggerimento al pilota John Shoffner della precedente missione Ax-2, Villadei è particolarmente concentrato anche sull’intensa attività che lo attende in orbita sulla Iss.
“Quando arriveremo a bordo avremo qualche ora per adattarci al nuovo ambiente – ha spiegato – e poi ciascuno di noi dovrà seguire attività specifiche per gli esperimenti assegnati”. Due quelli che lo entusiasmano di più da un punto di vista scientifico: “l’esperimento dell’Agenzia Spaziale Italiana sulla proteina beta amiliode, che potrà fornire importanti informazioni per la prevenzione e la cura di malattie neurodegenerative anche per i futuri astronauti diretti sulla Luna e su Marte, e poi la sperimentazione per l’Aeronautica Militare del software Isoc per il monitoraggio dei pericoli provenienti dallo spazio”.
Villadei volerà sulla Iss insieme allo svedese Marcus Wandt della nuova classe di astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea selezionata nel 2022, l’astronauta di Axiom Space Michael Loopez-Alegria e Alper Gezeravci, primo astronauta turco nello spazio.
“Svolgeremo il nostro lavoro restando sempre perfettamente integrati con gli altri astronauti che sono già sulla Iss, in modo da essere pronti ad affrontare insieme qualsiasi imprevisto”, assicura Villadei. La routine quotidiana sarà molto impegnativa, con la sveglia alle 6:30, i collegamenti con la Terra, il lavoro agli esperimenti e le sessioni di allenamento fisico. Nei ritagli di tempo, però, Villadei si ripromette di scattare foto dalla grande cupola della Iss fornita proprio dall’Italia.
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