Circa 600 milioni di euro per gli
interventi infrastrutturali in corso nei porti di Napoli,
Salerno e Castellammare di Stabia: la visita di due giorni del
viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi
in Campania è servita per fare il punto sullo stato dei lavori.
Come stabilito dal Documento di Pianificazione strategica di
sistema portuale, approvato nel 2021 dall’Autorità di sistema
portuale (Adsp) del Mar Tirreno Centrale, gli investimenti
finanziati dal Pnrr ammontano, tra l’altro, a circa 260 milioni
per Napoli e circa 120 milioni per Salerno. Altri 220 milioni
circa, provenienti da altri fondi, prevedono attività di
dragaggio a Napoli, ‘cold ironing’ a Napoli e Salerno, riassetto
stradale a Napoli e completamento del Molo Manfredi a Salerno.
Rixi, accompagnato dal presidente dell’Adsp del Mar Tirreno
Centrale, Andrea Annunziata, e dal segretario generale, Giuseppe
Grimaldi, ha visitato le stazioni marittime di Napoli e Salerno
e fatto sopralluoghi nei cantieri più importanti.
La stazione marittima di Salerno, inaugurata nel 2016, si
trova sul Molo Manfredi il quale verrà presto prolungato
raggiungendo una lunghezza di 350 metri e una capacità di
accosto fino a un massimo di tre navi da crociera. “Dal
Ministero delle Infrastrutture abbiamo ottenuto l’adeguamento
tecnico-funzionale per allungare la banchina di altri duecento
metri, potendo così far attraccare altre due navi da crociera,
capaci di dare alla Stazione Marittima il massimo dell’offerta
crocieristica possibile”, ha detto Annunziata.
La nuova stazione marittima del molo Beverello, ormai
ultimata, è pronta all’apertura entro marzo e “costituirà una
cerniera di collegamento molto importante tra il porto e la
città”, ha detto Rixi. Che a proposito di Castellammare di
Stabia, dove risiede lo storico stabilimento di Fincantieri, ha
affermato che il governo sta valutando la fattibilità di un
progetto di espansione: “L’obiettivo è potenziare il know-how
del cantiere navale e mantenerlo competitivo”.
Tornando al porto di Napoli, uno dei problemi è la mancanza
di spazio. In una nota dell’Adsp del Mar Tirreno Centrale si
sottolinea che c’è tutta un’area, tra il molo San Vincenzo e il
palazzo dell’Immacolatella Vecchia (con in mezzo la Stazione
Marittima del Beverello), che andrebbe razionalizzata
ulteriormente. Pesano, sotto questo aspetto, i vincoli della
Soprintendenza sullo storico palazzo dei Magazzini Generali, un
antico edificio industriale chiuso da tanti anni, che sorge nel
mezzo di quest’area. C’è un progetto di riqualificazione da
circa 20 milioni di euro, messo a punto nel 2018, che però
stenta a concretizzarsi. “Comprendiamo l’attività di tutela
della Soprintendenza verso i Magazzini Generali – ha detto Rixi
– ma questi vincoli non dovrebbero arrivare a bloccare lo
sviluppo di un porto. È giusto tutelare gli edifici storici ma
il porto di Napoli ha bisogno di espandersi. Se non è possibile
recuperare le funzioni del magazzino e bisogna però allo stesso
tempo tenerlo così, chiuso, fatiscente, la soluzione più
coerente a questo punto, negli interessi di uno sviluppo
economico, turistico e sociale, sarebbe allora quella di
abbatterlo”.
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