Giuseppe Ardizzone, 41 anni, è
stato arrestato da Carabinieri del nucleo operativo della
compagnia di Paternò per rapina aggravata nell’ambito delle
indagini sull’assalto, il 20 ottobre scorso, a un supermercato
del paese etneo. Nei suoi confronti è stato eseguita
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di
Catania su richiesta della locale Procura distrettuale.
Secondo l’accusa, Ardizzone sarebbe il bandito che, col
volto travisato e impugnando una revoltella, avrebbe rapinato un
supermercato del corso Italia di Paternò generando il panico tra
clienti e dipendenti del punto vendita. L’uomo avrebbe puntato
l’arma contro il cassiere minacciandolo di fare fuoco se non gli
avesse consegnato il denaro. Una volta avuti i soldi in cassa,
circa 400 euro, sarebbe fuggito, prima a piedi e poi a bordo di
un’utilitaria parcheggiata poco distante, il cui numero di targa
è stato parzialmente annotato da una passante. Grazie anche alla
visione di immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza
i Carabinieri, in poco meno di 24 ore, sono risaliti al
proprietario dell’auto, che è la madre del 41enne, risalendo a
lui. Militari dell’Arma hanno anche recuperato la pistola, una
scacciacani priva di tappo rosso, e il passamontagna utilizzati
per l’assalto, che erano stati nascosti sotto alcune pietre ai
piedi di piante di ficodindia in località Cesarea. Le risultanze
investigative dei Carabinieri di Paternò alla Procura
Distrettuale di Catania hanno consentito al gip di emettere il
provvedimento cautelare a carico di Ardizzione che è stato
condotto in carcere.
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