Risultato positivo anche per l’altro pilota Aprilia, Francesco Montanari, al suo debutto assoluto in un raid rally ed entrato tra i migliori dieci della classifica finale.
La coppia italiana è partita da esordiente per l’avventura della gara in off-road, confrontandosi con avversari già esperti del leggendario percorso che dall’Europa porta a Dakar attraverso Marocco e Mauritania. La Aprilia Tuareg, sviluppata dal prodotto di serie da Aprilia Racing con la collaborazione tecnica di GCorse dei fratelli Guareschi, affrontava per la prima volta le piste africane e il deserto.
Nel corso del 2023 la moto aveva dato prova delle sue capacità vincendo, sempre all’esordio, il titolo italiano nel Motorally e conquistando un podio nel rally Transanatolia in Turchia, al primo assaggio di grande raid. I piloti Aprilia hanno approcciato la gara con sicurezza sin dalla partenza e la vittoria nelle prove speciali delle prime due giornate ha permesso a Cerutti di accumulare e poi gestire il vantaggio contro avversari come Botturi e Tarres, entrambi su Yamaha, che hanno costantemente attaccato, alla ricerca della rimonta.
Per Francesco Montanari, esordiente assoluto, il traguardo di Dakar era il risultato più bello. A questo ha aggiunto due podi di tappa, una presenza costante nelle zone alte delle classifiche delle speciali e un ottavo posto finale.
“Quello che Jacopo ha fatto, vincendo a Dakar – ha commentato Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing – non ha precedenti. È una vera, enorme impresa sportiva che esalta un grande campione, un’eccezionale moto italiana, progettata, sviluppata e prodotta a Noale e un lavoro incredibile fatto da Aprilia Racing e dai Guareschi, ai quali va un mio speciale ringraziamento. Aver comandato fin dal primo giorno una delle gare più difficili che ci siano al mondo, di fronte ad avversari fortissimi è uno straordinario segnale di forza che è andato al di là di ogni nostra aspettativa”.
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