Girano in calo i principali listini
europei in avvio di settimana, con pochi scambi nel giorno della
chiusura per festività di Wall Street in per il Martin Luther
King Day. La peggiore è Parigi (-0,2%), preceduta da Milano
(-0,15%), Londra (/-0,1%), Francoforte (-0,05%) e Madrid
(+0,12%), che resiste sopra la parità. Sale la tensione sui
titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali
tedeschi a 155,8 punti e il rendimento annuo italiano in
crescita di 4 punti al 3,76%, e quello tedesco di 2,7 punti al
2,2%). Prosegue il rialzo del dollaro a 0,91 euro, mentre
resiste la sterlina a 0,789 sul biglietto verde. Gira in calo il
greggio (Wti -0,25% a 72,52 dollari al barile) e lo amplia il
gas naturale (-4,18% a 30,57 euro al MWh) spinto dagli stoccaggi
elevati che riescono a tamponare i problemi di transito delle
navi metaniere per il Mar Rosso.
Cedono le banche da Banco Bpm (-1,54%) a Lloyds (-1,5%),
declassata dagli analisti di Bofa. Deboli anche Mps (-1,45%)
insieme a Bper (-1,38%) , Unicredit (-0,8%) e Ibntesa (-0,48%).
In controtendenza Commerzbank (+1,89%), mentre si muove poco
Deutsche Bank (-0,25%), che secondo Bloomberg starebbe valutando
possibili operazioni straordinarie, senza però aver avviato
ancora nessun processo.
Tengono i petroliferi Shell (+0,22%), Bp (+0,18%) e
TotalEnergies (+0,08%), mentre cede Eni (-0,07%). Più debole
Saipem (-1,94%) dopo il blocco per 2 anni a nuovi contratti con
la pubblica amministrazione deciso in Brasile per le sue
controllate venerdì scorso dopo presunte irregolarità in una
commessa del 2011.
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