Rallentano le principali borse
europee dopo il calo dello 0,3% del Pil annuale tedesco, in
linea con le stime. Milano (-0,4%), si conferma la peggiore
dietro a Parigi (-0,3%) e a Londra, Francoforte Madrid, che
cedono tutte lo 0,2% circa. Sui listini pesa anche la chiusura
per festività di Wall Street, che riduce l’operatività generale
con effetto sugli scambi, che in Piazza Affari sono limitati a
0,4 miliardi di euro di controvalore dopo circa un’ora e mezza
di contrattazioni. In ulteriore rialzo la tensione sui titoli di
stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a
156,5 punti e il rendimento annuo italiano in crescita di 5,6
punti al 3,78%, e quello tedesco di 3,6 punti al 2,21%. Stabile
il dollaro a 0,91 euro e 0,78 sterline, mentre prosegue il calo
del greggio (Wti -0,55% a 72,28 dollari al barile) e del gas
naturale (-5,13% a 30,35 euro al MWh) grazie a stoccaggi in
grado di compensare i problemi di transito delle navi nel Mar
Rosso.
Segno meno per i bancari Hsbc (-2,44%) e lloyds (-2,23%),
declassate dagli analisti di Exane e Bofa. Giù anche Mps
(-1,8%), Banco Bpm (-1,77%), Bper (-1,01%) e Unicredit (-0,55%),
più cauta Intesa (-0,18%). In controtendenza Commerzbank
(+1,06%), fiacca invece Deutsche Bank (+0,31%), che secondo
Bloomberg valuta possibili operazioni straordinarie, senza però
aver ancora avviato nulla. Deboli Eni (-0,15%) e soprattutto
Saipem (-3,46%), che per 2 anni è esclusa da nuovi contratti
pubblici in Brasile dopo presunte irregolarità per una commessa
del 2011.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA