Il magazzino preso di mira, situato a San Pietro lametino, nella zona industriale di Lamezia Terme, è un deposito della materia prima prodotta dall’azienda nello stabilimento di Maierato, dove la Callipo lavora il tonno che viene successivamente inscatolato. Nel deposito si trovava una guardia giurata che ha dato l’allarme alle forze dell’ordine. Su quanto è accaduto indagano Carabinieri e Polizia.
Il fatto si è verificato nella tarda serata di sabato scorso. Il titolare del gruppo, Filippo Callipo, è stato anche candidato alla presidenza della Regione Calabria. Diverse le attestazioni di solidarietà che sono state espresse da ambienti istituzionali.
“Non cedo di un millimetro, vado avanti sulla mia strada che mi porta a denunciare ogni tentativo di intimidazione alle forze dell’ordine. È questo il messaggio che vorrei fosse raccolto dai giovani”. È sereno e sicuro Pippo Callipo, il “re del tonno”, dopo l’ennesima intimidazione subita dalla sua azienda. Nella serata di sabato scorso qualcuno ha sparato contro un deposito aziendale a San Pietro lametino. “Nessuno – racconta all’AGI – mi ha chiesto soldi o altro, aspettano che sia io a contattarli, ma io conosco un’unica strada: quella che porta alla stazione dei carabinieri o al commissariato di Polizia per denunciare. Così ho fatto tutte le altre volte che ho subìto un danneggiamento”.
Callipo non nasconde, però, la sua amarezza quando lamenta l’abbandono della zona industriale lametina da parte delle istituzioni preposte: “In tutta la zona industriale di San Pietro Lametino – dice – ci sono telecamere di sorveglianza, ma sono fuori uso perché manca la manutenzione. Basterebbe poco per rendere sicura l’area. Come si può pensare di attirare imprenditori dal Nord, abituati a ben altre situazioni, se si mantiene questa situazione? Vivo questa condizione – spiega – insieme ad altri imprenditori che manifestano il mio stesso disagio”.
“Esprimo vicinanza e solidarietà al Gruppo Callipo per la vile intimidazione subita contro una delle sedi aziendali. Un fraterno abbraccio a Pippo Callipo che, sono certo, dopo questo inqualificabile gesto, andrà avanti con ancora maggiore determinazione. Pieno sostegno all’azione delle autorità di pubblica sicurezza e delle forze dell’ordine, certi dell’impegno quotidiano nel contrasto all’aggressione criminale che insidia il tessuto economico e sociale dei nostri territori”. Lo afferma, in una nota, Giovanni Di Bartolo, segretario provinciale del PD di Vibo Valentia.
“Massima solidarietà e vicinanza all’imprenditore Pippo Callipo per la vile intimidazione subita. Un’intimidazione che merita una dura condanna e l’auspicio che le forze dell’ordine possano presto risalire agli autori e assicurarli alla giustizia”: È il messaggio del presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori, su quanto avvenuto nello stabilimento di San Pietro Lametino. “So bene – aggiunge Mangialavori – che il presidente Callipo non si farà minimamente intimorire, ma purtroppo non è la prima volta che episodi di questo genere accadono in suo danno. Non bisogna rassegnarsi, ma stare vicino a chi, come Pippo, lavora e dà lavoro a una Calabria onesta”.
Solidarietà anche dal sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo. “All’imprenditore Pippo Callipo – scrive – giunga la solidarietà mia e di tutta la città di Vibo Valentia per la vile intimidazione subita. Un episodio che tutta la comunità non può che giudicare grave, c’è bisogno di respingere con forza avvenimenti inaccettabili di questo tipo. I calabresi onesti – conclude il primo cittadino – stanno dalla parte di Pippo Callipo e di tutti quegli imprenditori per bene che vogliono il progresso della nostra terra e provano disgusto dinanzi alla protervia mafiosa”.
La deputata del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico esprime “solidarietà e vicinanza, umana e istituzionale”, a Callipo “per la vergognosa intimidazione subita presso una delle sedi aziendali del suo gruppo imprenditoriale. Un gruppo – dice Orrico – che non solo rappresenta una cartolina delle capacità imprenditoriali della nostra terra, quanto si è sempre distinto per l’etica aziendale, l’impegno nella legalità, le iniziative di welfare con i propri dipendenti. Non è la prima volta – conclude Anna Laura Orrico – che provano a intimidire l’amico Pippo Callipo. Come nelle altre vicende passate sono certa che, anche in questa circostanza, saprà continuare con maggiore determinazione e impegno il suo prezioso lavoro”.
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