“Nome è inadeguato, anzi
inopportuno, perché aggiunge un inutile anglismo di natura
ibrida alla serie già troppo numerosa che pervade la nostra vita
sociale”. Lo afferma il Gruppo Incipit dell’Accademia della
Crusca in merito alle denominazione It Wallet del portafoglio
digitale che il Governo, secondo “notizie giornalistiche”
vorrebbe introdurre per raccogliere i documenti elettronici
personali. Per Incipit – Gruppo della Crusca che valuta
neologismi e forestierismi ‘incipienti’ per proporre eventuali
sostituenti italiani – la soluzione migliore sarebbe l
l’acronimo Idit abbinato a Il Portafoglio italiano.
Per la Crusca occorre “battezzare il nuovo strumento in
italiano, visto che ci si rivolge a tutti i cittadini, non solo
agli esperti informatici, agli utenti accaniti del telefono
cellulare (dove il termine, con altro significato, è già in uso)
e agli anglofili impenitenti. A nostro giudizio, Portafoglio It
sarebbe un ottimo equivalente descrittivo e trasparente di It
Wallet; ma si potrebbe pensare anche a Idit, che sarebbe
acronimo di ‘Identità (digitale) italiana’, con caratteristiche
di velocità e italianità sufficienti per garantirne la
trasparenza e la qualità; fra l’altro, l’ordine dei componenti è
quello italiano, con l’aggettivo posposto, e non anteposto come
in inglese. Si potrebbe infine suggerire vantaggiosamente, e
questa è la proposta finale di Incipit, l’abbinamento delle due
soluzioni, Idit – Il Portafoglio italiano. L’acronimo potrebbe
prevalere nell’uso comune, per la velocità, ma nella mente degli
utenti resterebbe anche la spiegazione nella lingua nazionale”.
“Ci auguriamo che il Governo, laddove voglia realmente
introdurre il nuovo strumento informatico – conclude Incipit -,
possa tener conto di questi suggerimenti, anche in nome dei
principi di identità nazionale a cui spesso ha fatto e fa
riferimento”.
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