Dal 18 gennaio, dunque, Silvestri salirà sul palco della sala Petrassi (“quella più simile ad un teatro, che è il mio primo vero amore e ho capito da tempo essere casa mia”) per ripercorrere la sua storia, “la mia personale, ma anche quella collettiva”, dice. “Non sarà facile farci stare tutto dentro in due atti per tre ore di show, ma questo mi ha sempre contraddistinto. Sarà uno spettacolo ogni sera diverso, con tanta leggerezza, ma anche con una forte connessione con Emergency. L’attualità entrerà per forza, perché non possiamo girare la testa da un’altra parte davanti a quello che succede ogni giorno. Non si può far finta che la guerra non faccia parte delle nostre vite. La politica c’è perché c’è sempre stata”. Oltre ad Emergency, sarà coinvolto anche Domenico Procacci con la sua Fandango, perché ad un certo punto il racconto diventerà una conversazione approfondita, un podcast e videopodcast, dal titolo non casuale Le cose che abbiamo in comune, che avrà una vita a sé.
Non mancheranno gli ospiti e gli amici (Max Gazzé e Niccolò Fabi sono stati già precettati, anche in vista dell’evento del 6 luglio al Circo Massimo per festeggiare un altro anniversario: quello dei 10 anni de Il padrone della festa). “Alcuni ospiti sono prevedibili, altri meno. Avevo chiesto anche a Daniele De Rossi, ma ha qualche altro impegno”, ammette Silvestri, nel giorno dell’esonero di Mourinho alla Roma, sostituito proprio dall’ex capitano giallorosso. “Dal punto di vista del tifoso sono entusiasta per lui, da quello dell’amico sono preoccupato”. Queste le date in programma: 18, 19, 20, 21, 26, 27, 30, 31 gennaio, 1, 2, 26, 27, 28 febbraio, 1, 2, 3, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 27, 28, 29 marzo e 11, 12, 13, 14 aprile.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA