“Il dibattito sul futuro dello
stabilimento ex Ilva di Taranto si è spostato esclusivamente
sulla volontà di salvare la produzione, dimenticando le
necessità di tutela del territorio e della salute di chi ci vive
e di tutti i lavoratori che lavorano su impianti ancora oggi
sotto sequestro dalla magistratura”. Così i portavoce di
associazioni, comitati, gruppi e rappresentanti dei lavoratori
metalmeccanici che si sono riuniti in piazza Immacolata, a
Taranto, per discutere nel corso di un’assemblea pubblica della
vicenda ex Ilva e chiedere “verità e giustizia per Taranto”. Un
incontro aperto alla cittadinanza a cui ha partecipato anche
l’attore e regista tarantino Michele Riondino, autore del film
Palazzina Laf sul caso dei 79 lavoratori che furono confinati in
una sorta di reparto-lager, ai tempi dei Riva, perché non si
piegavano alle logiche aziendali.
Del coordinamento Associazioni Riunite fanno parte, tra gli
altri, Genitori tarantini, Peacelink, Comitato Cittadini e
Lavoratori Liberi e Pensanti, Sindacato di classe LMO-Lavoratori
Metalmeccanici Organizzati, LiberiAmo Taranto, Comitato
Quartiere Tamburi e Cooperativa Mitilicoltori Tarantini.
Gli attivisti puntano il dito contro “politici, sindacalisti,
industriali, i cui interessi – hanno sottolineato – non sono
quelli della città. L’assemblea vuole riportare al centro del
dibattito il cittadino e il territorio, partendo proprio dalle
loro richieste e necessità. Occorre chiedere al Governo risorse
per provvedimenti urgenti ed immediati al fine di bonificare il
territorio per tutelare salute e benessere e avviare una
economia alternativa che crei da subito sviluppo sostenibile e
nuova occupazione per i giovani e per chi perde il lavoro”.
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