Intanto sono 47. “Morto che parla…”, ha sorriso Meloni citando la smorfia. “Me ne sento 47, forse anche 48 o 49 in questo momento. Dopo le feste anche di più, anche quando sali sulla bilancia ci sono queste dinamiche qua…”, ha scherzato con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, i conduttori della trasmissione radiofonica che le chiedevano se non ha più tempo di allenarsi: “Oggettivamente un po’ meno, non è neanche una questione di tempo ma anche di stanchezza fisica, però tento.
Fra i buoni propositi dell’anno nuovo c’è anche quello di tornare ad allenarmi con costanza”.
Un altro brindisi potrebbe essere organizzato domani alla Camera con i parlamentari del partito, che nelle ultime ore si starebbero organizzando per farle un regalo. Intanto negli uffici di Palazzo Chigi ne è andato in scena uno con torta doppia, per festeggiare anche i 66 anni del sottosegretario Alfredo Mantovano. Ai messaggi sui social si sommavano quelli privati sullo smartphone. “Tanto incoraggiamento del quale farò tesoro. Siete la mia forza, vi voglio bene”, ha ringraziato poi con un breve video sui social. Le hanno scritto, ha spiegato, anche Matteo Salvini e il premier britannico Rishi Sunak. “Non so se mi ha fatto gli auguri Elly Schlein, me li ha fatti Conte, alle 8 di mattina, quelli li ho letti”, ha raccontato nel collegamento con Radio 1 la premier, che tra l’altro venerdì sarà in audizione davanti al Giurì d’onore della Camera, chiesto contro di lei proprio dal leader del M5s. Per una cena con gli amici questa volta non c’è tempo, “casomai recuperiamo”. Fra i regali apprezzati quello di una amica, “delle tovagliette nuove per la cucina, belle, ci volevano, erano tutte rovinate quelle vecchie”. Ma quello che più vorrebbe, ha ammesso, è “dormire. Dormo poco? Eh, un pochetto…”.
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