Tre date sold out e pubblico in visibilio ieri sera per il concerto che celebra i 45 anni del famoso tour “Fabrizio De André e PFM in concerto” che segnò l’inizio di una delle più felici collaborazioni artistiche in Italia, omaggio allo straordinario sodalizio tra la celebre prog band e il grande cantautore genovese di casa in Sardegna. E proprio in Sardegna, come ama ricordare Franz Di Cioccio, nacque la “proposta indecente” della PFM a De Andrè di fare un progetto assieme.
Progetto sempre attuale, a 25 anni esatti dalla morte di Faber, ieri “ricomparso” sul palco per La Canzone di Marinella.
Un leggio, una luce bianca e il suo posto vuoto al centro del palco, mentre dalle casse partiva la sua inconfondibile voce accompagnata dalle straordinarie musiche di Djivas e compagni.
Una scaletta collaudata negli anni, che si apre con Bocca di Rosa, e ripercorre tutte le canzoni di quella celebre tourneè cantate ora da Di Cioccio – con in più alcuni brani tratti da “La buona Novella”, rivisitati dalla band – sino al gran finale con Il Pescatore e tutto il pubblico a cantare e battere le mani.
Una band sempre in grande forma, composta da nove elementi: oltre a Patrick Djivas e Franz Di Cioccio c’è l’altro fondatore della PFM Flavio Premoli che ha incantato con l’inconfondibile magia delle sue tastiere; Michele Ascolese, chitarrista storico di Fabrizio De Andrè e Luca Zabbini, leader dei Barock Project, che ha accompagnato alla voce Di Cioccio e cantato, in sardo, Zirichiltaggia.
Applausi anche per i bravissimi Lucio Fabbri al violino, Marco Sfogli (chitarra elettrica), Alessandro Scaglione (tastiere), Eugenio Mori (batteria).
Un’emozionante serata dedicata a De Andrè, ma non è mancato il bis – chiamato a gran voce dal pubblico – con la PFM che ha riproposto un medley di E’ festa e Impressioni di settembre che ha mandato il pubblico in visibilio.
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