Un altro passaggio centrale
nell’istruttoria sul femminicidio di Giulia Cecchettin. Nel
pomeriggio si è tenuta in Procura a Venezia l’udienza nella
quale il pm Andrea Petroni ha assegnato gli incarichi per le
super perizie sulla Fiat Punto di Filippo Turetta, l’ex
fidanzato reo confesso dell’omicidio, e sui supporti informatici
trovati al suo interno. Si tratta in particolare delle macchie
di sangue e delle tracce biologiche rinvenute nell’abitacolo sui
sedili e nell’abitacolo dell’auto, del coltello che si ritiene
possa essere l’arma del delitto, del pc portatile e dei due
telefoni del ragazzo – quello di Giulia non è stato mai
ritrovato -.
La Procura ha nominato per le analisi sulle tracce biologiche
il colonnello Giampietro Lago, capo dei Ris di Parma, il
maresciallo Nicola Gibin per la perizia informatica sul pc di
Turetta, mentre la famiglia Cecchettin, rappresentata
dall’avvocato Piero Coluccio, ha nominato Nicola Chemello, per
la copiatura forense dei supporti, Francesco Zorzi, come
consulente tecnico, e per gli accertamenti scientifici Edoardo
Genovese. Per la difesa di Turetta, infine, l’avvocato Giovanni
Caruso ha nominato quale consulente tecnico l’ingegner Mauro
Carnevali.
Dagli accertamenti, irripetibili, si potrà probabilmente fare
chiarezza anche sull’ipotesi della premeditazione, che finora
non è stato contestata a Turetta, accusato di omicidio e
sequestro di persona.
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