Segor è indagato per incendio, incendio boschivo e inquinamento ambientale (delitto colposo) insieme a Penco e ad altre due persone. Gli inquirenti ipotizzano che i quattro abbiano provocato l’aggravarsi del rogo che aveva coinvolto 90 ettari di bosco, aree urbano-rurali oltre alla distruzione di due case.
L’amministratore delegato di Sky aviation, insieme ad altre cinque persone che fanno riferimento alla stessa società, è invece indagato per truffa, tentata truffa, frode nelle pubbliche forniture, falsità in registri e notificazioni, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L’ipotesi principale degli inquirenti è che la società abbia dichiarato un numero di minuti di volo in elicottero per spegnere il rogo maggiore rispetto a quello realmente eseguito; lo stesso sarebbe stato fatto anche in altre occasioni nei confronti della Regione e della società Vda trailers, che organizza il Tor des géants.
L’altro filone dell’indagine riguarda l’origine del rogo: la procura di Aosta ipotizza che si sia originato da un problema alla linea elettrica di Deval, in una giornata in cui soffiava un forte vento. Sono stati indagati per questo Pession e un’altra persona che fa riferimento alla Deval.
L’inchiesta è ancora aperta e le persone coinvolte confidano che al termine dell’indagine sia riconosciuta la loro estraneità.
Le indagini – coordinate dal pm Giovanni Roteglia – sono condotte dal Nucleo investigativo del Reparto operativo dei carabinieri del Gruppo Aosta, dall’aliquota del Corpo forestale della Valle d’Aosta della sezione di polizia giudiziaria e dal Nucleo investigativo antincendio boschivo del Cfv.
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