Per il Pd ligure “più che marxista,
l’offerta turistica varata da Toti è da sceriffo di Nottingham,
che ruba ai poveri un territorio, che dovrebbe essere goduto da
tutti, per darlo ai ricchi”. Lo afferma in una nota Davide
Natale segretario PD Liguria, in risposta alle dichiarazioni di
Toti al Forum internazionale del turismo.
“Le bellezze della Liguria non possono essere appannaggio di
pochi: non si può privatizzare la natura e le sue bellezze.
Controllare i flussi turistici non passa da sistemi che
trasformano il trasporto pubblico in trasporto ‘salato’.
Giustificare poi questa misura affermando che così si paga
l’abbonamento gratuito di un giovane ligure, vuol dire fare una
manovra di distrazione di massa, in quanto diverse regioni
finanziano questo intervento con fondi propri”.
Secondo Natale, “se ci fosse uno scambio alla pari, con i
fondi in più che entrano alla Regione e a Trenitalia
dall’aumento delle tariffe nelle Cinque Terre si potrebbe
accompagnare ogni studente ligure in auto privata da casa a
scuola, altro che il solo abbonamento gratis”.
“Governare le presenze è un tema a cui non si può dare una
risposta rendendo accessibile la Liguria soltanto a chi non
trema di fronte alle tariffe di Toti e della sua Giunta. Serve
una promozione complessiva che non passa però attraverso il
mortaio, ma attraverso ambiente, mare, entroterra, storia,
enogastronomia, le vere frecce nell’arco, che Toti non sa
tendere”.
Dice ancora il segretario del Pd: “Bisogna saper governare i
flussi partendo da studi approfonditi di settore e
caratterizzando la nostra offerta turistica, per differenziare i
servizi in base alle possibilità degli stessi turisti. La
fruibilità deve essere assicurata a tutti. Il turismo è uno
degli architrave dell’economia della nostra Regione, ma è
compito delle istituzioni far sì che sia fonte di un lavoro
stabile, non stagionale, di qualità, dove vi sia un’alta
professionalizzazione e ovviamente con un riconoscimento
economico adeguato alle attività svolte e alla propria
professionalità. Turismo, industria, logistica, servizi,
agricoltura e portualità sono i punti su cui costruire la
Liguria del futuro”.
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