Tomaso Montanari, storico
dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena,
lancia un’associazione in vista delle elezioni a Firenze. Si
chiama ’11 agosto’, data – spiega in un manifesto di
presentazione dell’associazione (consultabile sul profilo Fb
Associazione 11 agosto) -, “della liberazione di Firenze,
l’inizio del riscatto e della ricostruzione” perché “anche oggi
sentiamo che Firenze si deve liberare”: dalla povertà,
“dall’illusione che l’unica fonte di reddito sia il turismo,
dall’abbaglio per cui la sicurezza sarebbe repressione, e non
sicurezza sociale” per tutti, “da un lavoro povero, e sfruttato;
dall’idea che la sua proiezione internazionale sia essere un
salotto di lusso e non impegnarsi per costruire pace e giustizia
ambientale e sociale”.
Montanari, nel manifesto dell’associazione, spiega che da
tante parti è stato esortato a candidarsi a sindaco: si dice
grato “per questa fiducia” ma “profondamente convinto che la
soluzione non sia collocare una singola persona in alto, bensì
prendersi cura di ogni singola persona, a partire da chi sta più
in basso. ‘Sortirne insieme’, appunto, così don Milani definiva
la politica”. Continuerà a fare il rettore, il che non
impedisce, spiega all’ANSA, “che si possa far politica in tanti
altri modi, mettendosi al servizio e proponendosi come
‘ricucitore'”: “E’ il momento di creare ponti, di creare un
luogo di incontro per le tante realtà politiche e culturali che
hanno idee non dissimili, ma che sono frammentate. E’ il momento
di pensare insieme a come vorremmo Firenze”.
Montanari dà appuntamento all’8 febbraio “per conoscerci, per
decidere i prossimi passi, per iniziare a finanziare un’azione
popolare collettiva”.
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