Prolungata per altri tre mesi,
dall’inizio di aprile a fine giugno, l’apertura sperimentale al
pubblico della stanza segreta di Michelangelo al museo delle
Cappelle medicee di Firenze.
Ha dato esito positivo, spiega una nota, la prima fase di
monitoraggio appena terminata e il direttore generale musei
Massimo Osanna, che ha assunto la direzione ad interim dei Musei
del Bargello, ha deciso di prolungare per altri tre mesi e con
le stesse modalità l’apertura ai visitatori del piccolo ambiente
sottostante la Sagrestia nuova, che aveva registrato un
immediato sold out.
Le prenotazioni, che saranno attive a partire dal 19 gennaio,
daranno la possibilità ai visitatori di accedere a gruppi
contingentati di massimo quattro persone alla volta al piccolo e
suggestivo ambiente contenente una serie di disegni attribuiti
al Buonarroti, scoperti nel 1975 dall’allora direttore Paolo Dal
Poggetto.
La stanza, aperta per la prima volta in modo regolamentato ai
visitatori a partire da metà novembre 2023 contiene una serie di
disegni murali di figura, tracciati con bastoncini di legno
carbonizzato e sanguigna, di dimensioni varie, in molti casi
sovrapposti, che Dal Poggetto attribuì per la maggior parte a
Michelangelo. I disegni, ancora oggetto di studio da parte della
critica, secondo la tesi di Dal Poggetto furono realizzati
durante il periodo di “auto-reclusione” dell’artista che avrebbe
utilizzato i muri della piccola stanza per “abbozzare” alcuni
suoi progetti tra i quali opere della Sagrestia nuova, come le
gambe di Giuliano de’ Medici duca di Nemours, citazioni
dall’antico, come la testa del Laocoonte, e progetti riferibili
ad altre sculture e dipinti. La permanenza massima all’interno
della stanza è di 15 minuti, accompagnati dal personale di
vigilanza del museo.
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