“Fare attività fisica non è solo la
soluzione migliore per promuovere il benessere fisico, mentale
ed emotivo dei bambini e dei ragazzi, ma un modo per apprendere
valori importanti come il lavoro di squadra, il cameratismo e la
disciplina. Attraverso lo sport i più giovani imparano a
comunicare, a cooperare e a rispettare le barriere reciproche”.
Così il direttore della sostenibilità sociale e ambientale della
Uefa, Michele Uva, che nel suo intervento al panel ‘Human
Change’ in corso a Davos (Svizzera) nell’ambito del World
Economic Forum, ha sottolineato il potenziale del calcio nel
salvaguardare i bambini dalle conseguenze negative della
dipendenza digitale.
La campagna Human Change è un’iniziativa di sensibilizzazione
globale che unisce esperti attorno a un impegno comune per
aumentare la consapevolezza sui rischi posti dai social media e
dai dispositivi digitali al benessere mentale dei bambini. Nel
suo intervento, Uva ha spiegato come il calcio, così come altri
sport, sia un antidoto al senso di solitudine e isolamento
sociale che può derivare dall’uso eccessivo dei dispositivi
digitali. “Il calcio ha un ruolo centrale da svolgere nel
proteggere e influenzare i bambini. Federazioni, leghe, club e
allenatori hanno uno strumento inestimabile per influenzare e
ispirare le generazioni più giovani – ha aggiunto Uva –
Attraverso il calcio possiamo trasmettere messaggi essenziali
sull’uso responsabile della tecnologia, sull’importanza dell’
attività fisica e dei rapporti umani e sull’importanza di
proteggere i nostri figli dalla dipendenza digitale”.
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