Lo afferma il Mit dicendosi “pronto ad avviare un confronto immediato con l’amministrazione bolognese per verificare soluzioni alternative e prevenire forzature e fughe in avanti che poi rischiano di essere smentite anche dai giudici, come già successo a Milano a proposito dell’obbligo per i mezzi pesanti dei dispositivi per l’angolo cieco”.
Replica il sindaco di Bologna Matteo Lepore: “Fake news diffuse anche da Salvini”
Sul limite di 30 km l’ora a Bologna “ci sono tante fake news” che circolano soprattutto sui social e “che purtroppo, come ho visto, sono state anche rilanciate dal ministro Salvini”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, replicando alle critiche del Mit su Città 30. “Questo mi dispiace perché il nostro compito nelle istituzioni è quello di compiere scelte coraggiose – aggiunge – rischiando in prima persona, perché sono qui a metterci la faccia, e non nascondersi. Quello che faccio è dire la verità senza ipocrisie e non diffondere fake news per strumentalizzare a scopi politici il mio lavoro”, rileva.
“Purtroppo in questi giorni si è scatenata una battaglia social mediatica contro Città 30 e la città di Bologna. Le fake news sono tantissime, si è come sempre scatenato tutto il circo mediatico della destra”, dice ancora Lepore, che ha fatto un punto a Palazzo d’Accursio su Città 30. Per il primo cittadino bolognese queste false informazioni “più che indebolire l’amministrazione, francamente stanno facendo il male dei bolognesi, perché le persone hanno paura perché sui social vengono diffuse informazioni sbagliate”. Tra queste, anche la fake news relativa alla mancata consegna nei tempi previsti dei farmaci salvavita o ai ritardi dei 118. Tutte “balle clamorose” per Lepore che invita i bolognesi “ad andare sul sito del Comune e seguire solo i canali ufficiali”.
Assessora alla Mobilità: ‘Città 30’ è nel Piano sicurezza del Mit
“Il ministro Salvini dovrebbe approfondire meglio il tema della sicurezza stradale perché è proprio il Piano per la sicurezza stradale del suo ministero, recependo linee guida internazionali, ad indicare il limite dei 30 chilometri orari come misura chiave per ridurre gli incidenti sulle strade urbane”. Così l’assessora alla Mobilità del Comune di Bologna, Valentina Orioli, replica alle critiche del Mit a Bologna Città 30. “Il ministro Salvini metta da parte le posizioni ideologiche e sostenga le Città 30 e il trasporto pubblico con i fatti – sottolinea l’assessora – La causa di Bologna per la sicurezza stradale è quella di tutte le città italiane e dei lavoratori del trasporto pubblico locale, che svolgono un servizio essenziale per la mobilità e vanno sostenuti. Avremo modo di confrontarci su questo, attendiamo le disponibilità del ministro per fissare un incontro”.
L’assessora Orioli cita un passaggio del piano del Mit. “Lo stesso ministero – scrive – sostiene nelle linee di azione relative che ‘in ambito urbano, in particolare, si propone, a valle di una revisione della gerarchizzazione delle strade, una chiara individuazione della viabilità a 50 km/h e delle zone a 30 km/h’ (pag.79). Esattamente quello che abbiamo fatto a Bologna, per ridurre gli incidenti e salvare vite sulle strade. Immagino, quindi, che quanto riportato nella nota del Mit sia più una posizione politica personale”.
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