“Gli uffici della Direzione Ambiente della Regione Lazio ci assicurano che in tempi brevissimi, e addirittura molto prima di quelli previsti dalla legge (14 febbraio), sarà emessa la Variante necessaria alla prosecuzione delle attività dell’azienda, consentendole di recuperare fibra di cellulosa dai fanghi primari, ma nel pieno rispetto e di tutte le norme in materia di ambiente” spiega l’assessore.
“Ribadisco la volontà di questa Amministrazione di tutelare i posti di lavoro e la prosecuzione dell’attività della Cartiera stessa – conclude l’assessore Palazzo – Vogliamo però che questo impianto, come tutte le altre industrie del Lazio, sia uno dei fiori all’occhiello per la nostra regione, sia sul piano della capacità produttiva sia per quel che riguarda l’ambiente”.
Oggi un centinaio di lavoratori, i sindaci di tutti i Comuni del circondario, i rappresentanti dei sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil ed Ugl, hanno dato vita ad un lungo corteo partito dall’ex ospedale Gemma de Posis all’ingresso di Cassino ed hanno raggiunto il municipio in piazza Restagno per manifestare contro le procedure di licenziamento collettivo e di chiusura della cartiera Reno de Medici di Villa Santa Lucia.
L’impianto non è in crisi ed anzi è strategico per le lavorazioni del gruppo RdM costituito da 10 stabilimenti e 4 centri di taglio, per un totale di circa 2.300 dipendenti (163 diretti a Villa S.Lucia, 300 con l’indotto), il più grande produttore di cartoncino riciclato in Italia, Francia, Paesi Bassi, Scandinavia e Penisola iberica.
Lo stop è stato deciso in seguito alle disposizioni del tribunale di Cassino che aveva fermato la produzione dopo un’indagine sul depuratore consortile esterno alla società ma utilizzato da RdC per i suoi reflui. L’azienda ha effettuato allora dei radicali interventi sulla catena di smaltimento ottenendo l’autorizzazione alla riapertura ma chiede di non dover smaltire tutti i fanghi prodotti (come disposto dal Tribunale) bensì poter riciclare i fanghi primari come nuova materia prima in quanto ricchi di cellulosa.
Nella serata di ieri il consigliere regionale Daniele Maura (FdI) ha dichiarato che è imminente il rilascio dalla Regione Lazio di un’autorizzazione ambientale che tenga conto delle richieste. Il nodo al momento sta nella classificazione dei fanghi: se sono rifiuti vanno smaltiti, se sono ‘materia prima – seconda’ possono essere reimpiegati nel ciclo produttivo abbattendo in maniera decisiva i costi di produzione del cartoncino e quelli di smaltimento. Anche l’assessora Palazzo ha poi assicuranto che a giorni arriverà il provvedimento.
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