La Real Academia de España a Roma
ospita fino al 10 marzo una mostra di Michelangelo Pistoletto,
curata da Raffaele Quattrone, che riunisce tre installazioni di
uno dei più influenti artisti d’arte contemporanea. La prima,
intitolata ‘Pozzo specchio’, è stata concepita espressamente per
il Tempietto del Bramante che si trova nel chiostro
dell’Accademia, ed è stata installata a ottobre scorso in
occasione del 150/o anniversario della fondazione dell’istituto
spagnolo a Roma. Le altre due opere, che proseguono e completano
il percorso artistico di Pistoletto nell’Accademia, sono la sua
iconica ‘Venere degli stracci’, una Venere immersa in una
montagna di stracci a testimonianza del potere rigenerativo
dell’arte e che l’artista ha definito “un tentativo di unire la
bellezza del passato e il disastro del presente”; e ‘Love
Difference-Mare Mediterraneo’, un tavolo a forma di sponde del
Mare Nostrum. L’installazione omaggia il semestre di presidenza
spagnola dell’Unione Europea, terminato il 31 dicembre scorso, e
sottolinea la necessità di dialogo tra i Paesi che si affacciano
sul Mediterraneo.
“Il grande tavolo specchiante a forma di bacino del
Mediterraneo – ha commentato il curatore Quattrone – è
circondato da sedie provenienti ciascuna da uno dei Paesi che si
affacciano sul Mare Nostrum per dimostrare come l’arte possa
essere risolutiva rispetto alle differenze identitarie. È
un’opera politica in cui ritrovarsi con le proprie differenze e
identità, un atto di partecipazione e di amore”.
L’arte di Pistoletto è una ricerca in continua evoluzione che
fin dagli esordi cerca di superare la divisione tra opera e
spettatore, tra arte e vita. “L’Accademia è felice di ospitare
le installazioni di Pistoletto – ha sottolineato Miguel
Fernández-Palacios, ambasciatore di Spagna in Italia – che è
diventato un amico della Spagna e con cui condividiamo gli
stessi valori di libertà e inclusione”.
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