I mercati internazionali
continuano a ricoprire un ruolo centrale per la crescita del
settore orafo. E’ quanto emerge dalla quinta edizione
dell’Inchiesta congiunturale Club degli Orafi Italia-Intesa
Sanpaolo, presentata oggi a Vicenzaoro January, la prima
rassegna mondiale dell’anno del settore che ha aperto i battenti
questa mattina in Fiera.
Nei primi nove mesi del 2023, pur in un contesto di domanda
mondiale stabile (+0,3% in quantità), le esportazioni italiane
di gioielli in preziosi si sono attestate a 6,8 miliardi di euro
in crescita in valore del 12,3% e con una tenuta nelle quantità
(+0,9%). In particolare, tra i diversi mercati di riferimento,
l’Italia ha saputo cogliere la maggior domanda del mercato
cinese e turco. Dall’indagine emerge il consolidamento dei
risultati positivi per il 2023: sale al 44% (dal 39%
dell’edizione di giugno) la percentuale di rispondenti che
dichiarano un fatturato in crescita. Queste valutazioni trovano
conferma anche dalle statistiche ufficiali: l’indice del
fatturato Istat nel periodo gennaio-ottobre mostra per
l’oreficeria una crescita dell’8,5%, meglio del sistema moda
(+3,3%) e del totale manifatturiero (-0,1%).
Nel 2022, l’Italia si è confermata il primo esportatore
europeo del settore, con 8,2 miliardi di euro, ed il quinto a
livello mondiale, con una quota pari al 10,1%, in netto
miglioramento rispetto all’8,3% del 2019. Per il 2024 le attese
degli operatori mostrano una maggior prudenza, soprattutto per
le imprese più piccole, mentre per le imprese medio-grandi
permane un 50% di rispondenti che si aspetta un fatturato in
crescita.
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