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Tgcom24




Sono passati vent’anni esatti da quando “Ding Dong Song” portò alla ribalta Gunther e la sua musica carica di sensualità. Ma il bello dell’era dei social e di TikTok è che anche una canzone con vent’anni di storia alle spalle può diventare all’improvviso virale e trovare nuova vita. Così è successo per “Ding Dong Song”, ma Gunther ha anche musica nuova da presentare. E “Real Sassy”, confermando tutte le caratteristiche che hanno fatto il successo dell’artista, è diventata subito un successo in streaming, partendo dal mercato svedese per poi conquistare il resto del mondo.

 

Quali sono le caratteristiche che fanno di questa canzone un perfetto brano da “Pleasureman”?

Tutta la mia musica parte sempre da un’immagine nella mia testa, perché ogni volta che ascolti la musica per me dovrebbe essere come un film che si svolge nella tua mentre. E inoltre nelle mie canzoni ci sono sempre Ying e Yang. E’ come la morbidezza e la durezza: mi piacciono entrambe, mi piace l’equilibrio. Ci vuole un po’ di durezza e di morbidezza, di luce e di buio. E anche nei testi metto questa ambivalenza, a seconda di chi li ascolta possono essere interpretati diversamente, voglio fare in modo che l’ascoltatore possa decidere da solo. E in “Real Sassy” c’è tutto questo. 

 

Il tuo approccio sensuale alla musica è piuttosto insolito al giorno d’oggi, ricorda più una certa disco anni 70. E’ quello il suo periodo musicale preferito?

Non saprei, alla fine credo di essere avanti di 10 anni rispetto ad altri. Per la propria ispirazione si può prendere un po’ da tutto. La mia musica può sembrare riferita a modelli del passato ma in realtà sono molto più nel futuro di quanto appaia. E poi non sono politicamente corretto. Naturalmente mi piacciono gli anni 70 e mi piacciono molto gli anni 80. Questi ultimi sono stati i più importanti per me, perché potevi esprimere te stesso e poi il look, la moda e tutto il resto. Ma sento vicina anche la libertà di pensiero che aleggiava nei 70’s. Sicuramente non mi sento affine al mood degli anni 90 e nemmeno a quello dei 60’s.

 

Perché il rapporto tra musica e sesso è così stretto per te? E per metterlo nella tua musica?

Penso che sia molto stretto perché dico sempre che Gunther ha bisogno di essere alla moda a modo suo. Perché in un altro modo sarebbe difficile con la mia espressione e la mia voce scura e la mia sessualità e il mio modo di mostrare che è così sessuale, capisci. Se non sei alla moda, sarà un problema perché è troppo difficile. Ovviamente la musica è la prima cosa ma perché la mia proposta funzioni il pacchetto deve essere completo e gli outfit e il look devono essere abbinati alla musica. Per questo io ero un artista perfetto per TikTok già vent’anni fa, prima che esistessero i social. 

 

Hai parlato di TikTok, sai che sei diventato famoso e molto popolare oggi grazie a Spotify e anche su TikTok. Pensi che il tuo modo di esprimerti musicalmente si adatti bene ai social media?

Meno di quanto potrebbe apparire. Perché come ho già spiegato non sono politicamente corretto e quindi l’algoritmo non mi vede di buon occhio.  E proprio per l’algoritmo se hai più di 25, 30 o 40 anni diventa più difficile. Sicuramente però è chiaro quello che voglio fare e quello che dico. E poi per i social un atteggiamento che potrebbe essere poco profittevole. Ora per essere popolare devi far vedere cosa e dove mangia, persino dove vai in bagno o tutto il resto, bisogna avere sempre una telecamera con sé. Ma io voglio essere ancora un artista, non voglio far vedere a tutti le cose noiose che faccio nella vita di tutti i giorni, io sono all’opposto. Quindi è molto complesso. Quindi sarei in teoria un artista adatto ai social media, ma sono anche molto attento alla mia privacy. 

 

Come ha cambiato la tua vita il successo di “Ding Dong Song”?

In realtà è stato tutto molto naturale per me, pensa che quando ancora la stavo scrivendo alle persone a me vicine dicevo che da quel momento sarei stato fuori per molto tempo perché sarebbe stato un successo mondiale Per questo dico sempre che quella canzone è il mio bambino. Quello che ha veramente cambiato nella mia vita è che da quel momento mi sono dedicato alla musica al cento per cento e non mi sono mai fermato, a parte il periodo del Covid, che è stato una merda per tutti. 

 

E come hai creato il personaggio di Gunther?

Ho messo dentro molta della mia esperienza di quando, prima della musica, lavoravo molto in Italia e in Francia come modello. C’è molta gente che vuole solo essere bella, sai, ma io ero molto lontano da questo. Io voglio esprimermi e lasciare che le persone aprano la loro mente e non si limitino a guardare l’aspetto. Il look è importante, ma l’espressione lo è ancora di più. E’ un modo per passare a un livello successivo, per avere una personalità e mostrarla.

 

Qual è secondo te il contesto migliore in cui ascoltare le tue canzoni? Sono meglio per un incontro amoroso o per ballare?

Perché scegliere?! Si possono fare entrambe le cose contemporaneamente! E’ come ti dicevo prima che puoi fare quello che vuoi: puoi ballare e poi far sesso, oppure viceversa. O anche stare sdraiato e ascoltare semplicemente la musica. Ma per me la cosa migliore è se ballate e fate sesso nello stesso momento. 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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