Ripensare la progettazione sia dei
processi organizzativi sia degli spazi fisici degli ospedali è
il tema di un convegno che si svolgerà sabato 27 gennaio nella
sala della Fondazione Sant’Anna di Perugia.
Gli organizzatori spiegano che si tratta di uno dei primi
incontri tra dirigenti e operatori sanitari del post pandemia.
Ripensare la progettazione serve – è detto ancora in una nota –
a rafforzare una convinzione, già in parte diffusa, in merito
alla necessità di cambiare ed adeguare tali strutture con nuovi
modelli ed affrontare nuove sfide anche alla luce delle
innovazioni digitali. “Riflettendo sulla esperienza di questi
anni di pandemia e anche nella prospettiva di endemizzazione
della stessa o di non auspicabili, ma possibili, nuove pandemie,
dobbiamo capire cosa è successo nei sistemi sanitari e nelle
aziende sanitarie, cosa è successo nei territori e come possiamo
non commettere più gli errori compiuti ed evitabili di fronte a
una maxi emergenza sconosciuta e planetaria” anticipa Maurizio
del Pinto cardiologo del Santa Maria della Misericordia
promotore del convegno al quale hanno già dato la loro adesione
150 esperti . “Dobbiamo comprendere – aggiunge – che non
possiamo investire solo sulla prevenzione (vaccini e sistemi di
protezione individuali e collettivi), ma anche su organizzazione
e tipologia delle cure, come sta in parte già avvenendo e
dovremmo velocemente imparare a gestire progetti di cambiamento
con un uso bilanciato di tecniche diverse, avere project manager
capaci e con varie competenze in grado di gestire le turbolenze
che l’implementazione dei progetti generano nelle organizzazioni
e, cosa veramente innovativa, dovremmo creare una rete attiva di
comunicazione e di condivisione con gli utenti finali sugli
obiettivi intermedi e quelli a lungo termine ricercati e
raggiunti”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA