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HAN KANG, ‘L’ORA DI GRECO’ (ADELPHI, pp. 164 – 18,00 euro – Traduzione di Lia Iovenitti)

“È in grado di udire e leggere in modo distinto ogni singola parola, ma non riesce a schiudere le labbra e emettere alcun suono. È un silenzio freddo e rarefatto, come un’ombra privata del proprio corpo, come il tronco cavo di un albero morto, come lo spazio oscuro tra una meteora e l’altra”. È quel che accade alla protagonista di questo romanzo di Han Kang, scritto subito dopo il grande successo internazionale de ‘La vegetariana’, ed è assieme un esempio della sua prosa intensa, di suggestioni intime e visionarie con echi lirici che si direbbe (non conoscendo il coreano) molto ben resi dalla traduttrice Lia Iovenitti.
    Questa donna spera e tenta di recuperare la parola dopo essere diventata improvvisamente muta per una serie di traumi, come le era già successo da adolescente, venti anni prima, sino all’incontro con una parola straniera, francese che, miracoloso grimaldello, l’aveva liberata dal suo silenzio opprimente.
    Coprotagonista del romanzo è un uomo, docente di quella lingua antica in un istituto privato di Seul appena più grande di lei, anche lui alle prese con una menomazione, la perdita progressiva della vista dovuta in questo caso a una malattia genetica. L’incontro avviene perché lei (dei due non sarà mai detto il nome) ora prova a usare quella affascinante lingua morta nella speranza che questa volta sia una parola greca a ridarle voce.
    Il racconto, nel suo potente e delicato procedere, sembra indagare come il vivere attuale possa essere d’aiuto al passato, a superarlo, e, nell’evidenziare l’importanza della comunicazione verbale, quanto conti sempre il rapporto con i nostri sensi, la presenza e coscienza del corpo, qui evidenziato nella ricerca di un dialogo e un’intimità tra una donna privata del suono, e un uomo della vista che della loro difficoltà hanno fatto una difesa nei confronti del mondo, della vita. Due esistenze del resto segnate dal rimpianto e dal dolore: lei ex bambina prodigio colpita dalla morte della madre e reduce da una storia finita col divorzio e una lunga battaglia legale persa per l’affidamento del figlio di sette anni, dopo la quale ogni giorno cammina sino a sfiancarsi del tutto, come per perdere coscienza; lui ricorda il suo passato di emigrante in Germania e soprattutto non riesce a liberarsi della memoria di una storia d’amore di allora per una ragazza sorda, figlia di un oculista, e mentre non vede più si aggrappa alla parola, a imparare a memoria testi e lezioni.
    Sarà Platone con la ricchezza del suo eloquio retorico a funzionare pian piano da terapia e condurre i due a incontrarsi e superare i propri limiti e le proprie difese nel segno di Borges, di cui il professore all’inizio cita la frase che lo scrittore argentino, anche lui divenuto cieco, aveva voluto incisa sulla sua tomba: “C’era una spada tra noi”.
    Alla fine il contatto della pelle, delle labbra annulla quella lama metaforica d’acciaio e grazie a un momento d’amore la narrazione come il dolore si scioglie in poesia, in versi: “da quell’istante, siamo poco a poco risaliti / appena raggiunta la superficie, / siamo stati trascinati a riva con violenza”.
   
   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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