“Io sono stato assessore della
sanità, quindi quello del fine vita è un tema che ho seguito
sempre con molta attenzione, anche perché è fondamentale per i
diritti dei cittadini. Oggi c’è un percorso, già tracciato dalla
Consulta, la quale ha detto il Parlamento nazionale di
legiferare per dare un quadro più compiuto. Se una persona ha
una malattia grave e irrecuperabile, con delle sofferenze che
sono non sostenibili, può chiedere al Comitato Etico dell’ASL
che venga riconosciuta la possibilità del fine vita. Il Comitato
Etico valuta, con un parere assolutamente scientifico e quindi
non soggetto a sensibilità religiosa o personale, se si può
accedere a questo tipo di prestazione”.
Così Flavio Tosi, deputato di Forza Italia e coordinatore
azzurro del Veneto, intervenendo a Sky Start.
“La proposta di Zaia, che sta facendo un braccio di ferro con
Salvini, è sbagliata – ha proseguito – perché si inserisce in
una competenza statale: alla Regione spetta l’organizzazione
sotto-sanitaria e questa è chiaramente una legge quadro di
sistema che fa capo allo Stato. Ma l’errore fondamentale
riguarda quelle che potrebbero essere le conseguenze. Se la
Regione Veneto garantisce una prestazione di questo tipo, molto
particolare e specialistica, provoca la migrazione di malati
terminali che, anziché provare ad ottenere questa prestazione in
Calabria o in Piemonte, si spostano per centinaia di chilometri.
Non può essere ogni regione a decidere, ma deve essere solo ed
esclusivamente lo Stato a intervenire. Zaia ha sbagliato da un
punto di vista sia di principio che dell’applicazione”, ha
concluso.
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