Le Borse europee proseguono in
rialzo, in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono
positivi. Gli investitori tornano a scommettere sul taglio dei
tassi da parte delle banche centrali, in vista della riunione
della Bce prevista in settimana. Sotto i riflettori i risultati
delle trimestrali e le tensioni geopolitiche. Sul fronte
valutario l’euro scende a 1,0888 sul dollaro.
L’indice d’area stoxx 600 sale dello 0,6%. In rialzo Madrid
(+0,7%), Parigi e Francoforte (+0,5%), Londra (+0,2%). In
controtendenza Milano che cede lo 0,3%. I principali listini del
Vecchio continente sono sostenuti dal comparto tecnologico
(+1,7%), con le prospettive di un miglioramento del settore.
Acquisti sulle banche (+1,2%) e le assicurazioni (+0,7%), in un
contesto di tassi alti. Sale il lusso (+0,5%), dopo i cali delle
precedenti sedute con la prospettiva di un anno debole.
Scendono le utility (-1%), con il prezzo del gas che cede il
4,4% a 27,1 euro al megawattora. Debole l’energia (-0,2%), con
il petrolio che gira in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,4% a 73,7
dollari al barile e il Brent si attesta a 78,9 dollari (+0,4%).
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund prosegue
a 153 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende
di 5 punti base al 3,81%.
A Piazza Affari corrono Nexi (+2,7%) e Tenaris (+2,4%). In
luce Unipol (+1,7%) e Amplifon (+0,9%), quest’ultima dopo una
acquisizione negli Usa. Vola Webuild (+3,5%) che ha ottenuto un
contratto in Canada a pochi giorni dalla maxi commessa in Arabia
Saudita. In fondo al listino principale Ferrari (-1,9%), Enel
(-1,2%), A2a e Eni (-0,8%).
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