Perla di “un atteggiamento
inaccettabile e vergognoso, incompatibile con la Costituzione e
con tutti i valori di convivenza che regolamentano la nostra
società” la capogruppo del Pd alla Regione Umbria Simona Meloni
riferendosi al sindaco di Terni Stefano Bandecchi “ormai
prigioniero del suo personaggio”.
“Non riesce a concludere una giornata senza una sparata
imbarazzante che gli garantisca però un titolo di un giornale
nazionale, all’insegna del principio di Wilde secondo cui
l’importante è parlarne, a prescindere dalla modalità” aggiunge
in una nota.
“Riteniamo offensiva dei cittadini e delle cittadine, lesiva
della dignità delle Istituzioni e un vulnus per la città –
sostiene Simona Meloni in una nota diffusa dall’ufficio stampa
dell’Assemblea – la continua tiritera di affermazioni
allucinanti e primordiali di un sindaco che, primus inter pares,
dovrebbe essere il rappresentante della città, diffondere le sue
buone pratiche e aiutarne lo sviluppo. Non capiamo invece come
questo genere di atteggiamento possa aiutare la cittadinanza
allo sviluppo, invece di farla additare a livello nazionale. Il
tutto svilendo il ruolo del sindaco, il livello istituzionale
più vicino ai cittadini. Quella che stanno vivendo i ternani è
ormai una farsa da barzellettiere che non è più divertente,
tanto meno quando riguarda il Consiglio comunale. Una deriva di
cui non c’è alcun bisogno mentre al contrario si conferma la
necessità di rafforzare la nostra democrazia”.
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