Gli agenti del commissariato Flaminio
Nuovo, coordinati dalla Procura di Roma, hanno eseguito
un’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei
confronti di 4 persone gravemente indiziate di aver posto in
essere una significativa attività di spaccio di sostanze
stupefacenti. Tra gli arrestati, in base a quanto si apprende,
anche un dipendente del Coni.
“L’uomo aveva messo in piedi una vera e propria attività di
spaccio di droga sia presso la propria abitazione di via
Collegiove, sia presso la sua sede di lavoro in viale Tiziano –
spiega una nota diffusa dalla polizia -. E’ stato possibile
accertare che l’illecita attività era ben strutturata in quanto
il “pusher” veniva raggiunto presso la sua abitazione dagli
acquirenti i quali, dopo aver preso contatti telefonici o
mediante un canale di messaggistica, ricevuta la conferma della
disponibilità della sostanza richiesta, si recavano presso
l’abitazione per effettuare lo scambio” .
Gli inquirenti hanno accertato, inoltre, che presso la sede
di lavoro l’indagato “adottava un “modus operandi” diverso: non
effettuava lo scambio contestualmente alla ricezione del denaro,
bensì lasciava la sostanza occultata all’interno della propria
auto aperta e parcheggiata nei pressi della finestra del proprio
ufficio in modo da monitorarla costantemente. A quel punto, gli
acquirenti, – spiega la nota – dopo aver preso contatti con il
“pusher”, al quale avevano richiesto il quantitativo di cui
necessitavano, si recavano nel luogo esatto da lui indicato dove
era occultata la sostanza e, una volta prelevata, lasciavano il
denaro all’interno dell’abitacolo”.
La sostanza stupefacente veniva rifornita da un gruppo di
persone, composto principalmente da soggetti residenti nel
quartiere Primavalle.
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